, , ,

Born to Resist

Lo scorso 18 maggio presso spazio multifunzionale di Civiltà del bere si è tenuto l’evento Born to Resist, dedicato alle aziende della Rete Resistenti, ovvero produttrici di vini da vitigni PIWI.

Cardine dell’evento è stato Nicola Biasi enologo che dopo aver iniziato la professione nel suo territorio nativo, cioè il Friuli ha deciso di fare anche esperienze all’estero trasferendosi prima in Australia e successivamente in Sudafrica, al suo rientro in Italia è approdato in Toscana prima a Bolgheri e successivamente a Montalcino.

La sua visione di un’enologia innovativa, lo ha portato verso i vitigni resistenti dando vita alla sua cantina VIN DE NEU in Trentino, in Val di Non dove ha messo a dimora le sue viti ad altezze che arrivano fino ai 1000 metri s.l.m.

“Il mondo è in continua evoluzione” afferma Biasi, “non bisogna avere paura dei cambiamenti ma sfruttarli per innovare” e a proposito di questo è sicuramente innovativo il progetto che ha dato vita ad una rete di imprese, composta da un gruppo di aziende vitivinicole riunite sotto la definizione di Resistenti Nicola Biasi.

Alle sei aziende iniziali, Albafiorita nella riviera friulana, Ca’ de Roman nella pedemontana veneta, Colle Regina sui colli trevigiani, Tenuta della Casa nel Collio, Poggio Pagnan in Val Belluna e Vin de la Neu nelle Dolomiti Trentine, se ne sono aggiunte altre due, Oddone Prati nel Monferrato e Progetto Mosella in Germania per arrivare al momento a 8 unità ‘.

I vini, prodotti in autonomia dalle otto aziende, vengono poi in parte conferiti per poter creare un assemblaggio e dare vita ad un vino comune composto in percentuali variabili di anno in anno per creare la giusta espressione identitaria dell’annata sotto la direzione dello stesso enologo.

Con questo modus operandi vengono creati ogni anno tre vini diversi:

– Baby Renitens
– Renitens
– Red Renitens

In degustazione erano disponibili una trentina di vini con una prevalenza di quelli bianchi che sono risultati tutti piacevoli, sapidi e di grande pulizia e buona freschezza, noi ci siamo focalizzati principalmente sui vini rossi che a nostro avviso sono più complicati da ottenere tramite i vitigni PIWI e che nei nostri assaggi pregressi ci avevo resi alle volte titubanti.

Nel merito specifico delle proposte di questo pomeriggio siamo stati positivamente colpiti da un paio di bottiglie davvero interessanti, stiamo parlando di:

 – Tenuta della Casa – Igt Venezia Giulia – Opera 2024
Uvaggio: Merlot kanthus e Cabernet Eidos
Vinificazione: Fermentazione e affinamento in vasche di cemento non vetrificate

Colore: Rosso rubino intenso
Naso: Sentori di frutta rossa matura e violetta che sfuma verso una nota vegetale, aromatico, verticale.
Bocca: Frutto rosso vivace, fiorì e un finale fresco e balsamico.

Colle Regina – Igt Veneto Rosso – Civile 2022
Uvaggio: Regent. 100%.
Vinificazione: fermentazione in vasca di cemento aperta, affinamento 4 anni in barrique di 2° e 3° passaggio

Colore: rosso rubino profondo tendente al granato
Naso: frutta a bacca scura, legno dolce e speziato con finale di sottobosco
Bocca: avvolgente con un tannino morbido e una persistenza lunga su sentori di legni aromatici.
Luca Patrizio Fumagalli e Michele Colombo