Colli Euganei, un nuovo disciplinare per valorizzare il territorio
Vini vincitori Trofeo San Martino
Un breve ma intenso press tour durante il quale c’è stato spazio anche per attività culturali e ludiche ci ha condotto alla scoperta dei vini rossi prodotti sui Colli Euganei.
La degustazione tecnica, condotta da Giambattista Marchetto prevedeva l’assaggio dei vini vincitori -nelle varie categorie- della 30ª edizione del Trofeo San Martino.
Vini pranzo Az. Turetta
Sei i vini degustati, sia giovani che con qualche anno sulle spalle, un campionario limitato ma sufficiente -se poi consideriamo anche la ventina di vini assaggiati durante il pranzo presso l’Azienda Turetta Ca’ Bianca e la cena presso l’Antica Trattoria Ballotta– a farci comprendere le potenzialità di questo territorio i cui vini -purtroppo- spesso faticano ad uscire dai confini prettamente locali, considerando come, dai discorsi fatti a tavola, non sono molto presenti neppure nei locali della vicina Padova.
Vini cena Trattoria Bellotta
Se è pur vero che questi vini, prodotti con le cosiddette uve bordolesi, si scontrano con altrettanti vini simili (per quanto riguarda i vitigni utilizzati) prodotti in ogni parte d’Italia e del Mondo, non dobbiamo dimenticarci che le uve bordolesi (Merlot, Cabernet sauvignon e franc, Carménère) sono presenti sui Colli Euganei dalla prima metà dell’Ottocento.
La diversità dei vini rossi prodotti nel Colli Euganei, rispetto alla maggior parte degli altri vini frutto di vitigni bordolesi è in buona parte data dalle varie tipologie del suolo di natura vulcanica, frutto di due antichissime eruzioni di lave con caratteristiche diverse tra loro che hanno formato un territorio assai vario.
Il disciplinare di produzione, per quanto riguarda i vini rossi, prevede l’utilizzo dei sopracitati vitigni (oltre che del Raboso) sia in blend, per la produzione del Colli Euganei Rosso, sia singolarmente, etichettando i vini col termine territoriale Colli Euganei seguito da vitigno, ovvero -solamente per quanto riguarda i rossi- ben 13 diverse tipologie di vino.
Lo scorso 31 ottobre l’assemblea dei soci del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei ha proposto il cambiamento di nome per i vini rossi i chiamandolo semplicemente Colli Euganei Doc così da semplificarne la decifrabilità e dare maggior valore al territorio rispetto al vitigno.
Un simile lavoro, questa volta però valorizzando il vitigno, era stato fatto un anno fa con il Semprino in questo caso però si andava a valorizzare il vitigno (sinonimo locale del vitigno Glera).
Valsanzibio
Dicevamo della parte culturale e ludica che prevedeva la visita guidata ai Giardini Monumentali di Valsanzibio che ornano la Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani, opera di Luigi Bernini, fratello per più conosciuto Gian Lorenzo.
Altra visita culturale ha riguardato l’Abbazia di Praglia, (il tempo tiranno chi ha permesso di visitare unicamente le cantine) monastero benedettino dell’XI secolo, il più numeroso d’Italia, che conta circa 40 membri.
Prima della secolarizzazione ad opera di Napoleone, l’Abbazia disponeva di 2.000 ettari di terreno e di altri 1.000 ettari in Istria ed il vino era la principale fonte di reddito del monastero.
Pupitre Abbazia di Praglia
Mentre per quanto riguarda la parte ludica c’è stata la possibilità di godere per qualche ora le famose Terme di Montegrotto.
La degustazione tecnica si è tenuta presso l’Agriturismo Sengiari, a Teolo, ecco quanto assaggiato:
– Colli Euganei Merlot Doc “Terrae Pacis” 2023 – Azienda Agricola Giacomo Salmaso Di Diego Salmaso e C. Soc.Agr. S.S.
Le uve vengono selezionate nei migliori vigneti condotti a Cordone speronato posti nel Parco dei Colli Euganei, dopo la fermentazione il vino s’affina per circa un anno in vasche di cemento.
Color rubino-purpureo luminoso.
Fresco, di buona intensità olfattiva, frutta rossa fresca, ciliegia.
Fresco anche al palato, bel frutto, ciliegia, tannino delicato, bella vena acida e buona persistenza.
Piacevole, anche se non molto complesso.
– Colli Euganei Doc Merlot “36 Mesi” 2017 – Le Volpi & Monte Fasolo Società Agricola srl
I vigneti si trovano a Baone, nella zona Sud dei Colli Euganei, sono posti tra i 200 ed i 400 metri d’altitudine su suolo d’origine vulcanica caratterizzato da Scaglia rossa e sono condotti parte a Cordone speronato e parte a Guyot/Sylvoz, la resa per ettaro è di 60-70 quintali.
La vendemmia s’effettua tra fine settembre ed inizio ottobre, la vinificazione prevede una macerazione per circa tre settimane e l’affinamento avviene in tonneaux di rovere francese dove il vino sosta per tre anni ai quali segue un ulteriore anno di permanenza in vasche di cemento.
Molto bello il colore, rubino luminoso di buona profondità.
Buona la sua intensità olfattiva, frutto rosso dolce, ciliegia surmatura, accenni balsamici.
Di media struttura, con tannino deciso e leggere note di legno, accenni piccanti e sentori di radice di liquirizia.
– Colli Euganei Rosso 2023 – Az. Vit. Vigne al Colle di Benato Martino e C.s.s.
Frutto di un blend tra 60% Merlot e 40% Cabernet franc provenienti da vigneti situati a 200 metri d’altitudine nel comune di Rovolon, le vigne, di 20–30 anni d’età sono posti su suoli argillosi d’origine vulcanica esposti a Ovest, Nord-Ovest, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 4.000 ceppi/ettaro, la resa è di 80 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua nella seconda metà del mese di settembre, l’affinamento avviene in tonneaux usati per circa 10 mesi.
Rubino-purpureo luminoso, molto bello.
Bel naso, fresco, buona verticalità, leggere e piacevoli note vegetali, accenni di liquirizia.
Fresco e succoso, di media struttura, buona vena acida, tannino fresco, leggere note vegetali ed accenni piccanti.
– Colli Euganei Riserva “Notte di Galileo” 2021 – Cantina Colli Euganei S.c.a.
Le uve -60% Merlot e 40% Cabernet sauvignon- provengono da vari vigneti posti tra i 50 ed i 200 metri d’altitudine su suoli calcarei d’origina vulcanica, i sistemi d’allevamento sono parte a Cordone speronato e parte a Guyot.
La vinificazione prevede una lunga macerazione sulle bucce mentre l’affinamento avviene in barriques di rovere per un periodo di 15-18 mesi.
Rubino luminoso di buona profondità.
Intenso, fresco e balsamico al naso, note mentolate, buona eleganza ed armonia.
Buona struttura, succoso, asciutto, tannino leggermente asciugante ed un poco verde, accenni di liquirizia, buona la persistenza.
– Colli Euganei Cabernet 2023 – Bacco e Arianna Soc. Agr. di Calaon Ernesto e C.
Le uve provengono da vigneti allevati a Guyot situati nella zona Boccon di Vo’.
Molto bello il colore, rubino-granato luminoso.
Intenso al naso, fresco e verticale, accenni balsamici, buona eleganza.
Fresco e succoso, con bella vena acida, liquirizia, leggere note vegetali, lunga la persistenza.
Un vino dalla piacevolissima beva, anche se non molto complesso.
– Colli Euganei Carménère “Vinànima” 2021 – Il Mottolo s.s. di Dalla Libera R. e Fortin S.
I vigneti sono situati su suolo calcareo d’origine vulcanica, esposti ad Est sono condotti a Guyot con densità di 4.500 ceppi/ha, la resa è di 30 q.li/ettaro.
Fermentazione in vasche d’acciaio e maturazione in barriques usate per 22 mesi.
Profondo il colore, molto bello.
Bel naso, intenso, balsamico, elegante, note dolci, accenni di fumo.
Buona struttura, intenso, asciutto ed un poco astringente, note piccanti, liquirizia, leggere note verdi, buona la persistenza.
L’abbiamo preferito al naso.
Lorenzo Colombo