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Derthona Due.Zero

La prima anteprima del Timorasso

Venerdì 1 e sabato 2 aprile si è tenuta a Tortona, presso il Museo delle Macchine Agricole Orsi la prima edizione di Derthona Due.Zero, evento dedicato al Timorasso, vitigno che in pochi anni, dall’oblio è balzato alla ribalta nazionale ed internazionale e che viene ormai considerato uno tra i grandi vitigni italiani a bacca bianca adatto a produrre vini dal lungo potenziale d’invecchiamento.

Per meglio comprendere la sua rapida ascesa basterebbe citare alcuni dati:

Il Timorasso

Nel 1987 la superficie vitata di Timorasso era poco più di mezzo ettaro, si poteva quindi parlare di vitigno in estinzione, ancora nel 2000 si contavano appena 3,5 ettari del nostro vitigno che negli ultimi anni ha visto però una crescita esponenziale:

·        2009     25 ettari
·        2017     95 ettari
·        2018     111 ettari
·        2019     175 ettari
·        2021     276 ettari

Sempre più viticoltori credono ormai in questo vitigno, anche qui sono i numeri che parlano:

·        2009      31 produttori d’uva
·        2019      132 produttori d’uva

Dove siamo

Anche dal punto di vista burocratico legislativo il Timorasso ha una storia assai recente:

Nel 1973 viene riconosciuta la Doc Colli Tortonesi nella quale il vitigno Timorasso non viene menzionato, infatti la denominazione è riservata ai Colli Tortonesi Barbera e Colli Tortonesi Cortese.
Nel 1996 c’è una prima revisione del disciplinare di produzione con l’inserimento di altre tipologie di vino, ma ancora non c’è alcuna traccia del Timorasso che compare per la prima volta nella successiva revisione del disciplinare avvenuta nel 2005 quando viene ammessa la tipologia Colli Tortonesi Timorasso ed infine, nel 2011, viene riconosciuta la Sottozona Terre di Libarna riservata unicamente al nostro vitigno.

I suoli

Attualmente è in atto una nuova revisione del disciplinare con l’introduzione della Sottozona Derthona con regole assai più ristrette e che prevede tre diverse tipologie di vino: Piccolo Derthona, Derthona e Derthona Riserva.

In un prossimo articolo andremo meglio a relazionare in merito a questa novità e sui due giorni passati a Tortona, ora vogliamo unicamente soffermarci sulla prima Anteprima del Timorasso che ha visto presentati alla stampa, anche straniera, i vini dell’annata 2020, alcuni dei quali ancora non imbottigliati, ovvero come campioni di vasca.

32 i vini presentati cinque dei quali campioni di vasca, in una degustazione a bottiglie coperte.

Da sinistra. Gianni Fabrizio, Giampaolo Repetto (presidente del Consorzio) e Davide Ferrarese.

Abbiamo trovato, ovviamente semplificando, almeno tre diversi stili interpretativi del vitigno: quelli più freschi, verticali, non estremamente complessi -ricordiamo che stiamo parlando di vini all’inizio della loro vita, ovvero ancora tutti in divenire- questa è la tipologia che maggiormente abbiamo apprezzato, un’altra tipologia pare orientarsi verso la macerazione, anche minima mentre la terza presentava vini con sentori vegetali che andavano a chiudere su note un poco amarognole.
Precisiamo che il territorio sul quale s’estende la denominazione è assai ampio, seppure gli ettari vitati, come sopra specificato siano ancora pochi, questo fa sì che le caratteristiche ambientali e di suolo, il cosiddetto “terroir” sia piuttosto vario e questo ovviamente influisce, unitamente alla pratiche enologiche adottate sulle caratteristiche dei vini.
A proposito di pratiche enologiche, la stragrande maggioranza dei produttori ha scelto di non adottare per l’affinamento dei vini, contenitori di legno.

Le valli

Ultima annotazione riguarda una piccola ma antipatica polemica sorta tra i degustatori presenti in sala – circa una trentina- ed un produttore il cui vino è stato ritenuto da tutti difettoso, ma che il produttore s’è ostinato a ritenere privo di difetti.

Eccovi ora una decina di vini, scelti tra i nostri migliori assaggi, anche se la lista potrebbe essere più lunga (a fianco del nome del produttore trovate la località).

 – Derthona Colle degli Olmi – Canevaro Luca – Avolasca
Giallo paglierino luminoso di buona intensità. Media intensità olfattiva, erbe officinali, fresco, accenni minerali, frutta a polpa gialla. Buona struttura, succoso, fresco, verticale, agrumato, con buona nota alcolica, minerale, verticale, lunga la persistenza, bella vena acida. 88-89/100

 – Castagnoli – Mutti Andrea – Sarezzano
Giallo paglierino luminoso di media intensità. Buona intensità olfattiva, buccia di mela, pulito e fresco, note d’agrumi, buona eleganza. Fresco e succoso, sapido, sentori di mela acerba, bella vena acida, pesca bianca, lunga la persistenza. 87-88/100

 – Colli Tortonesi Timorasso – Cantine Volpi – Tortona
Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Buona intensità olfattiva, sentori di buccia di mela verde, erbe fini, pulito e fresco. Fresco, frutta a polpa gialla, pesca, pulito, succoso, sapido, buona eleganza e lunga persistenza.  87-88/100

 – Derthona – Cantina Sociale di Tortona (Campione da vasca) – Tortona
Giallo paglierino luminoso di buona intensità. Bel naso, intenso, accenni d’idrocarburi, pesca gialla, fresco. Fresco, succoso, accenni idrocarburici, sapido, bella vena acida, lunga la persistenza. 87/100

Derthona – Vietti – Castiglione Falletto
Giallo paglierino luminoso, molto bello. Media intensità olfattiva, accenni d’idrocarburi, fresco e pulito, buona eleganza, frutta a polpa bianca. Fresco, verticale, sapido, con bella vena acida, note d’idrocarburi, accenni vegetali, lunga la persistenza. 85-86/100

 – Archetipo Terre di Libarna – Ezio Poggio – Vignole Borbera
Giallo paglierino luminoso di discreta intensità. Media intensità olfattiva, erbe officinali, frutta fresca, accenni di fieno. Fresco, succoso, con spiccata vena acida, sapido, media struttura, acidità un poco citrina, buona la persistenza. Minerale. 85-86/100

 – Derthona – La Colombera – Tortona
Giallo paglierino luminoso di buona intensità, accenni dorati. Media intensità olfattiva, erba secca, fieno, frutto giallo maturo, accenni tropicali. Buona struttura, note d’idrocarburi, accenni sulfurei, note piccanti di pepe bianco e zenzero, lunga la persistenza, chiude leggermente vegetale. 85-86/100

 – Derthona – Boveri Luigi Michele – Costa Vescovato
Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Buona intensità olfattiva, sentori agrumati, fresco, pesca bianca, erbe fini, pulito, di buona eleganza. Fresco e verticale, accenni vegetali, sapido, note d’agrumi, succoso, pesca bianca, media struttura, lunga persistenza. 85-86/100

 – Derthona Quadro – Vigneti Repetto – Sarezzano
Giallo paglierino luminoso di buona intensità. Discreta intensità olfattiva, erbe officinali, frutta a polpa gialla, pulito. Buona struttura, fresco, minerale, sapido, con buona vena acida, note vegetali, lunga la persistenza. 85-86/100

 – Lacrime del Bricco – Vigneti Boveri Giacomo (Campione da vasca) – Costa Vescovato
Giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Buona intensità olfattiva, sentori agrumati, pompelmo, note minerali, fresco. Fresco e succoso, frutta a polpa bianca, bella vena acida, verticale, media struttura, buona la persistenza. 85/100

 – Derthona – Oltretorrente – Paderna
Giallo paglierino luminoso di discreta intensità. Buona intensità olfattiva, leggeri accenni idrocarburici, frutto giallo, pesca, leggere note d’erbe officinali. Buona struttura, note vegetali, fieno, accenni piccanti, alcolico, sapido, note d’agrumi maturi, buona la persistenza, acidità citrina. 84-85/100
Lorenzo Colombo

 

 

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