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La Frassina, vigneti sotto il livello del mare

L’azienda agricola La Frassina nasce nel 1940 in seguito alla bonifica di una parte interna della laguna di Caorle, l’impresa venne iniziata da Mario Pasti, nonno degli attuali proprietari e conclusa dal loro padre Francesco.
La cantina La Frassina viene invece fondata nel 2005 dai fratelli Lucia e Carlo Pasti ai quali s’aggiunse nel 2022 Filippo Pasti.

I vigneti, localizzati ai margini dell’oasi naturalistica della Vallevecchia, sono situati 2,5 metri sotto il livello del mare su un terreno alluvionale ricco di limo e argilla e sono stati reimpiantati al partire dl 2000 con le seguenti varietà a bacca bianca, Tocai, Glera e Chardonnay ed a bacca rossa, Merlot, Cabernet sauvignon e Refosco per un totale di 12 ettari, la produzione annuale è di 33.000 bottiglie suddivise in una decina d’etichette, la cantina è stata recuperata da una vecchia stalla.

Siamo arrivati a quest’azienda in barca attraverso la laguna partendo da Caorle ed abbiamo effettuato l’ultimo pezzo del percorso su un carro, trainato da un trattore passando di fianco alle idrovore che hanno permesso di bonificare questo 500 ettari che un tempo erano coperti dalle acque.

Diversi i vini che abbiamo potuto assaggiare in compagnia di Lucia Pasti, iniziando con una verticale di tre annate di Lison Classico Docg prodotto con uve Tocai allevate a Sylvoz con densità di 3.100 ceppi/ha, la resa è di 90 q.li/ha.
La vendemmia s’effettua nelle prime settimane di settembre, le uve subiscono una macerazione di 12 ore prima d’essere pressate, fermentazione ed affinamento avvengono in contenitori d’acciaio dove il vino sosta sette mesi sulle fecce fini, segue un riposo in bottiglia per almeno 12 mesi.
4.000 le bottiglie prodotte il cui costo in azienda è di 9,5 euro

2023 – Paglierino non molto intenso.
Bel naso, intenso, e pulito, fruttato, pesca gialla, mandorle in confetto, erbe aromatiche, fieno.
Fresco e sapido, bel frutto, pesca, buona la persistenza.

 – 2021 – Giallo dorato luminoso.
Meno intenso del precedente vino, delicato, accenni di frutta tropicale, pesca gialla, pasticceria, sfumate note d’idrocarburi.
Mediamente strutturato, accenni vegetali, frutta a polpa gialla.

2019 – Molto bello il colore, giallo oro, sembra olio.
Di buona intensità e complessità, decise note di frutta tropicale e di pesca gialla.
Buona struttura, asciutto, leggeri accenni tannici erbe essiccate, chiude leggermente amarognolo con buona persistenza.

Da notare l’estrema variabilità del vino al passare del tempo.

Si prosegue con due annate del Refosco Lison Pramaggiore
Anche in questo caso il sistema d’allevamento è a Sylvoz con densità d’impianto di 3.300 ceppi/ha, la resa è di 80 q.li/ha.
La vendemmia si svolge verso la metà di settembre, fermentazione in vasche d’acciaio dove poi il vino rimane in affinamento per circa un anno, viene quindi trasferito in botti di rovere dove sosta per un altro anno, seguono quindi almeno 24 mesi di riposo in bottiglia.
15 euro il suo costo in azienda.

2022 – Color rubino-granato.
Bel naso, di buona intensità, frutta rossa selvatica, sentori di sottobosco e radici, accenni di tabacco dolce.
Asciutto, mediamente strutturato, frutto selvatico, accenni vanigliati, trama tannica importante, lunga la persistenza.

2019 – Color granato, meno intenso dl precedente vino.
Buona l’intensità olfattiva, accenni balsamici, erbe aromatiche, leggere note selvatiche, tracce di legno.
Asciutto, accenni piccanti, leggero squilibrio sulla parte acida, lunga la persistenza.

Passiamo quindi al Lia un Igt Tre Venezie vinificato col fondo
Prodotto con uve Glera provenienti dal comune di Caorle, il sistema d’allevamento è a Sylvoz con densità d’impianto di 3.100 ceppi/ha e la resa è di 150 q.li/ha, anche questo vino ci è stato proposto in due diverse annate.
La vendemmia s’effettua nelle settimane centrali di settembre e la fermentazione avviene in vasche d’acciaio, a primavera il vino viene travasato, gli vengono aggiunti lieviti selezionati e viene imbottigliato, riparte quindi la fermentazione che s’arresta all’esaurimento degli zuccheri quando il vino raggiunge una pressione di circa 2,5 Bar.
Segue un affinamento in bottiglia per 18 mesi.

2023 – Color paglierino-verdolino velato.
Bel naso, fresco e di buona intensità, note birrose e di lieviti.
Fresco, leggero di corpo, molto verticale, piacevole la beva.

 – 2024 – Colore leggermente più intenso del precedente.
Netti sentori di lieviti sia al naso che alla bocca, decisamente birroso, lunga la sua persistenza.

 – Igt Tre Venezie Miglio Rosato 2024
90% Merlot e 10% Refosco, da vigneti condotti a Cordone con densità d’impianto di 3.100 ettaro e con resa di 100 q.li/ha.
La vendemmia si svolge verso metà settembre, la vinificazione avviene in vasche d’acciaio con sosta sulle bucce di 24-36 ore, la maturazione del vino s’effettua sempre in acciaio per circa cinque mesi.

Color rosa corallo.
Intenso al naso, frutti di bosco maturi, ciliegia.
Fresco, di buona succosità, sentori di ciliegia.
Vino curioso e molto particolare.

Chiudiamo infine con lo Chardonnay Venezia Doc 2024
I vigneti sono condotti a Sylvoz con densità di 3.300 ceppi/ha, la resa è di 120 q.li/ha.
la vendemmia s’effettua nella prima settimana di settembre, fermentazione ed affinamento si svolgono in vasche d’acciaio dove il vino sosta sulle fecce fini per circa sette mesi ai quali segue almeno un anno di riposo in bottiglia.
Sono 6.000 le bottiglie prodotte.

Color paglierino-verdolino scarico.
Non molto intenso al naso, frutta a polpa bianca.
Fresco, pulito, agrumato, onesto nella sua semplicità.
Lorenzo Colombo