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Pallio di San Floriano 2017, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore – Terre Monte Schiavo

Terre Monte Schiavo fa parte del Gruppo Tenute Pieralisi, unitamente a Villa Bizzarri ed alla stessa Tenute Pieralisi.

Le tre tenute si trovano in Valle Esina e nel loro insieme dispongono di circa 100 ettari di vigneti, una cinquantina d’oliveti, 24 di noceti oltre a seminativi, la produzione totale è di poco meno di un milione di bottiglie/anno.

Tenute Pieralisi, proprietà di una famiglia di viticoltori e industriali sin dagli anni Sessanta –Adeodato Pieralisi aveva fondato nel 1888 un’officina per la manutenzione delle macchiane agricole- nasce nel 1976 con la costituzione della cantina Monte Schiavo, nell’omonima località situata nel comune di Maiolati Spontini, nella zona di produzione del Verdicchio di Jesi.

Ognuna delle tre tenute dispone di una specifica linea produttiva ed i vini vengono commercializzati con il proprio marchio, la maggior parte dei vini escono sotto la denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi ma anche di altre denominazioni marchigiane e Igt Marche.
Sotto il marchio Villa Bizzarri esce anche un Montepulciano d’Abruzzo prodotto nel teramano.

La produzione di Terre Monte Schiavo si basa principalmente sul Verdicchio, vitigno col quale si producono ben sei tipologie di Verdicchio dei Castelli di Jesi, tra le quali uno spumante Metodo Charmat lungo ed un Passito, altri vitigni coltivati sono Montepulciano, Sangiovese e Lacrima.
Fanno inoltre parte della gamma produttiva due Rosso Piceno ed una Lacrima di Morro d’Alba.

Il vino
Il Pallio di San Floriano prende il nome da un’antica cerimonia medioevale che tutt’ora si svolge nella città di Jesi ad inizio maggio.

Il vino è frutto di una vendemmia tardiva, effettuata nel mese d’ottobre, di uve Verdicchio provenienti dalla Vigna Fossato, situata nel comune di Poggio San Marcello, posta a 200 metri d’altitudine su suolo argilloso viene condotta a Guyot e dà una resa di 70 q.li/ettaro.
La vinificazione s’effettua in vasche d’acciaio dove il vino poi sosta in affinamento per cinque mesi sulle fecce fini.

Si presenta con un color paglierino-dorato di buona intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, sentori di fieno, erbe aromatiche essiccate, frutta tropicale e a polpa gialla, mela gialla, accenni d’agrumi maturi.
Dotato di buona struttura, masticabile, rotondo, sapido, bel frutto, nespole, agrumi, frutta tropicale, accenni piccanti, buona la persistenza.
Uno vino ancora perfettamente in forma, a sette anni dalla vendemmia.
Lorenzo Colombo