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Sicilia Doc: i Grillo del 2020

Tra fine agosto ed inizio settembre il Consorzio di Tutela Doc Sicilia ha organizzato un Incoming volto alla maggior conoscenza di tre vitigni tipici della regione, Grillo, Catarratto e Nero d’Avola.
Noi eravamo tra i partecipanti e, dopo l’articolo pubblicato giorni fa e dedicato alla degustazione dell’uva Catarratto (vedi), oggi ci dedichiamo al Grillo.

Il Grillo è una varietà conosciuta da non molto tempo, infatti la sua prima citazione risale al 1873.
Il vitigno non è citato tra quelli coltivati in provincia di Trapani (1886) ed è assente anche nella Monografia di Giuseppe Frojo (1871) che elenca 35 vitigni coltivati in Sicilia, non viene neppure citato fra quelli utilizzati per la produzione del Marsala (nel 1893 Mondini riporta infatti unicamente due vitigni per la produzione di questo vino, il Catarratto e l’Inzolia).
Il Grillo diventa però via via più importante nei rimpianti del post-fillossera, specialmente in provincia di Trapani.
Recenti studi hanno dimostrato che il Grillo è frutto di un incrocio tra Catarratto bianco e Zibibbo (Moscato di Alessandria), il vitigno viene utilizzato numerose denominazioni della Sicilia centro-occidentale e si sta diffondendo anche in altre aree della Regione.  Lo troviamo infatti in provincia di Agrigento e, seppur in minor misura, in quelle di Palermo, Caltanissetta e Siracusa, mentre fuori regione è diffuso soprattutto in Puglia.

Tra i vari vitigni coltivati in Sicilia, contrariamente a quanto avviene sia per i Catarrato come per il Nero d’Avola, entrambi in netta contrazione, il Grillo, dopo anni di declino risulta invece in netta crescita, nel 2000, secondo i dati del censimento agricolo, ne risultavano unicamente 1.800 ettari che già nel 2010 erano però saliti a 6.300, mentre l’UIV (Unione Italiana Vini) con 6.576 ettari (dati 2015) lo colloca al 20° posto tra i vitigni più coltivati in Italia.
Questo è dovuto al fatto che ormai, oltre che per il Marsala, il vitigno trova sempre più spazio per la produzione di vini bianchi, caratterizzati da una grande variabilità, dovuta principalmente alla collocazione geografica dei vigneti con conseguente differenza di suoli, altitudini e climi, come ben evidenziato dall’istruttiva relazione tecnica dell’Enologa Lorenza Scianna che ha preceduto la degustazione dei 34 vini Sicilia Doc Grillo dell’annata 2020.

I vini (da noi degustati alla cieca) erano suddivisi in sette diversi flight basati sulle diverse zone di provenienza in modo da potere essere più facilmente comparati tra loro.
La maggior parte d’essi proveniva dalla provincia di Trapani (15 vini), 6 provenivano dalla provincia di Palermo, 5 da quella d’Agrigento, 3 da quelle di Ragusa e Siracusa ed 1 da quelle di Messina e Caltanisetta.

Abbiamo trovato tutti i vini decisamente interessanti, seppur in molti casi assai diversi tra loro, solamente un paio sono quelli che ci sono apparsi un poco sottotono, andiamo comunque a riportare, con sintetiche descrizioni e con la nostra valutazione, unicamente quelli ai quali abbiamo assegnato un punteggio di almeno 85/100.

Eccoli:

Tasca – Cavallo delle Fate (PA)
Giallo paglierino luminoso tendente al giallo limone. Mediamente intenso al naso, note d’agrumi, fresco, verticale, pulito, note di pompelmo. Fresco, sapido, agrumato, pompelmo, bella vena acida, lunga la persistenza. 87/100

Donnafugata – Sur Sur (TP)
Paglierino scarico, tendente al giallo limone. Mediamente intenso al naso, fresco, agrumato, pulito. Fresco e verticale, sapido agrumato, frutta a polpa bianca, leggere note vegetali, lunga la persistenza. 87/100

Fondo Antico – Grillo Parlante (TP)
Paglierino scarico, tendente al giallo limone. Mediamente intenso, pulito, fresco, accenni d’agrumi, pesca bianca. Fresco, verticale, succoso, agrumato, pompelmo maturo, pesca bianca, sapido, lunga la persistenza. 86-87/100

Fazio – U Masuru (TP)
Paglierino scarico, luminoso, tendente al giallo limone. Note aromatiche e d’agrumi freschi, pulito, accenni floreali, buona eleganza. Fresco, agrumato, arancio leggermente acerbo, sapido, bella vena acida, lunga la persistenza. 86-87/100

Tenuta Stoccatello – Animi (AG)
giallo paglierino di media intensità, tendente al giallo limone. Buona l’intensità olfttiva, note d’agrumi, accenni fumé, buona l’eleganza. Fresco, di media struttura, agrumato, sapido, frutta a polpa bianca, buona la persistenza. 86-87/100

Summanera (PA)
Giallo paglierino di media intensità. Intenso al naso, pompelmo, foglia di pomodoro, note vegetali. Fresco e verticale, netti sentori di pompelmo (sauvignoneggiante), lunga la persistenza. 86-87/100

Colomba Bianca – Resilience (TP)
Giallo limone scarico, luminoso. Mediamente intenso al naso, note floreali, accenni d’agrumi, frutta a polpa bianca, pesca bianca. Fresco, verticale, agrumato frutta a polpa bianca, sapido, bella vena acida, buona la persistenza. 86-87/100

 – Baglio del Cristo – Lalùci (AG)
Giallo paglierino luminoso. Mediamente intenso al naso, pulito, frutta a polpa bianca, pesca bianca, pera. Fresco e verticale, agrumi leggermente acerbi, succoso, verticale, lunga la sua persistenza. 86/100

Gorghi Tondi – Keiré (TP)
giallo paglierino luminoso di media intensità. Note aromatiche al naso, di buona intensità, accenni di zucchero vanigliato, pesca gialla. Fresco, succoso, pesca gialla, sapido, lunga la persistenza. 86/100

Planeta – Terebinto (AG)
Paglierino luminoso di media intensità. Mediamente intenso al naso, fresco, agrumato, frutta a polpa bianca, pulito. Fresco e verticale, agrumato, leggere note vegetali, bella vena acida e buona persistenza. 86/100

Orestiadi (TP)
Giallo paglierino scarico, tendente al giallo limone. Fresco, verticale, di buona intensità, agrumato, pulito, pesca bianca. Fresco, pesca bianca matura, succoso, lunga la persistenza. 86/100

Firriato – Altavilla della Corte (TP)
Giallo paglierino luminoso di buona intensità. Intenso al naso, fiori gialli, frutta a polpa gialla, pesca gialla matura. Buona struttura, pesca gialla, succoso, buona la persistenza. 86/100

Settesoli – Mandrarossa Costadune (AG)
Giallo paglierino luminoso di buona intensità. Mediamente intenso al naso, frutta a polpa gialla, nespole. Fresco, minerale, verticale, note d’agrumi, lunga la persistenza. 86/100

Alessandro di Camporeale – Vigna di Mandranova (PA)
Giallo paglierino tendente al giallo limone. Fresco, agrumato, mediamente intenso, frutta a polpa bianca, pulito. Fresco, verticale, agrumato, limone e pompelmo, spiccata vena acida, buona la persistenza. 85-86/100

Feudo Arancio (RG)
Giallo paglierino di buona intensità, tendente al giallo limone. Intenso al naso, fresco, agrumato, pesca bianca, pulito. Fresco, verticale, minerale, leggere note vegetali, bella vena acida, buona la persistenza. 85-86/100

 – Giasira (SR)
Giallo paglierino di buona intensità, riflessi verdolini. Intense note d’agrumi, fresco, pulito. Fresco, sapido, agrumato, leggeri accenni vegetali, verticale, lunga persistenza. 85-86/100

Vaccaro – Luna (TP)
Giallo paglierino luminoso di media intensità. Mediamente intenso al naso, frutta a polpa gialla, accenni d’agrumi. Fresco, succoso, frutta a polpa gialla, pesca gialla, leggere note vegetali, buona la persistenza. 85-86/100

Tamburello – 204 (TP)
giallo intenso, tendente al dorato. Buona intensità olfattiva, mela matura, leggere note macerative. Succo di mela, sapido, di buona struttura, lunga la persistenza. Particolare. 85-86/100

Assuli – Fiordiligi (TP)
Giallo paglierino luminoso. Mediamente intenso al naso, pesca gialla, agrumi maturi. Buona struttura, succoso, pesca gialla, buona la persistenza. 85-86/100

Alagna Vini (TP)
Giallo paglierino di media intensità, luminoso. Buona intensità olfattiva, pompelmo, note vegetali, bosso, gambo di sedano. Fresco, verticale, pompelmo maturo, buona la persistenza. 85-86/100

Feudo Solaria – Kalsa (ME)
Paglierino luminoso di buona intensità. Mediamente intenso, agrumi freschi, pesca bianca, pulito. Fresco, asciutto, sapido, agrumato, frutta bianca, media struttura, abbastanza persistente. 85/100

Conclusioni: è stata una degustazione decisamente interessante, merito certamente della relazione introduttiva di Lorenza Scianna, la quale è scesa in profondità nell’argomento Grillo, facendocene scoprire ogni sfumatura tipica della varietà ma anche le differenze dovute al luogo di produzione, al clima  ed al suolo sul quale il vitigno viene coltivato e, non ultimo, ai diversi modi di vinificazione.
Lorenzo Colombo