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Tenute del Leone Alato: due anniversari ed un libro in edizione limitata

Il progetto Tenute Leone Alato nasce nel 2021 e adotta come logo quello del Leone Alato -simbolo storico di Generali adottato sin dal 1848- e raggruppa sotto un unico brand le cantine di Genagricola che a sua volta è la divisione agricola di Generali Assicurazioni.
Genagricola, fondata nel 1851, è la più grande azienda agricola italiana in quanto dispone di 14.000 ettari coltivati tra Italia e Romania, raggruppando 26 aziende agricole che si occupano di viticoltura, seminativi, allevamento, forestazione ed energie rinnovabili.
La parte dedicata alla viticoltura s’estende su oltre 900 ettari di vigneti con una produzione annuale di oltre 4 milioni di bottiglie di vino all’anno, con 65 etichette.

Le Tenute Leone Alato sono collocate in diverse regioni, in Piemonte troviamo Bricco dei Guazzi, in Veneto Costa Arènte, in Friuli-Venezia Giulia Torre Rosazza ed in Toscana Duemani, l’export di queste aziende rappresenta circa il 30% del fatturato.

Nel 2025 due delle aziende facenti parte della galassia delle Tenute del Leone Alato celebrano due anniversari di grande rilievo: 10 anni per Costa Arènte e 20 anni per Duemani e si è voluto festeggiare questa ricorrenza presentando due loro vini in anteprima alla stampa lunedì 6 ottobre presso la Fondazione Riccardo Catella, a Milano, l’occasione è stata anche quella di presentare -tramite una mostra fotografica- il libro fotografico di Jacques Pion – dal titolo “Terrae” che racconta identità e territori delle Tenute del Leone Alato.

Alla presenza di Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia e Presidente di Leone Alato, e di Igor Boccardo, Amministratore Delegato di Leone Alato, sono stati presentati quindi la nuova annata dell’Amarone della Valpolicella Valpantena 2020, opera di Riccardo Cotarella, e l’inedito Costa Toscana Duemani Venti 2020, Cabernet Franc in purezza che porta la firma di Luca D’Attoma.

Aziende e vini in degustazione

Riccardo Cotarella

Costa Arènte si trova a Grezzana, in Valpantena, una delle zone più vocate della Valpolicella. I vigneti si estendono tra i 100 e i 600 metri di altitudine su un naturale balcone collinare, con suoli di marne calcaree a tessitura franco-argillosa, ricchi di microelementi e spesso segnati dalla presenza di fossili. Queste condizioni favoriscono acidità elevata, eleganza e notevole capacità di invecchiamento.

Riccardo Cotarella ha così definito il vino da lui presentato e commentato:
«L’Amarone 2020 è l’espressione più autentica della nostra visione: potenza ed eleganza che si fondono in un racconto di territorio, tempo e passione».

Amarone della Valpolicella Valpantena 2020 – Costa Arènte
Frutto del classico blend di uve della Valpolicella, Corvina, Corvinone e Rondinella provenienti da vigneti posti sulla Costa di Romagnano, tra i 100 ed i 250 metri d’altitudine, a Grazzano, in Valpantena, su suoli argillosi costituiti da marne calcaree.
Dopo l’appassimento, che si protrae per almeno tre mesi le uve vengono diraspate, selezionate e quindi pigiate, la fermentazione alcolica dura un paio di settimane durante le quali si susseguono ripetuti rimontaggi, il vino s’affina poi per due anni in tonneaux e successivamente per un ulteriore anno in botti di rovere di Slavonia, segue un altro anno di riposo in bottiglie prima della commercializzazione.

Color granato luminoso di buona intensità.
Intenso ed ampio al naso dove s’esprime su note balsamiche, di spezie dolci, cannella, sentori di prugne secche e prugne in confettura, ciliegie sotto spirito, erbe aromatiche essiccate. Elegante.
Strutturato, caldo alla bocca dove si percepisce la nota alcolica, tannini decisi ma vellutati, accenni piccanti, pepati, prugne secche e legno dolce.
Lunga la sua persistenza.

Luca D’Attoma

L’azienda Duemani nasce ad opera di Luca d’Attoma che impianta i primi vigneti, a Riparbella in provincia di Pisa, a pochi chilometri dal Mar Tirreno, con Cabernet franc e Syrah su suoli argillosi in precedenza non vitati secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica.
Attualmente l’azienda che nel 2023 è stata ceduta alle Tenute Leone Alato dispone di 14 ettari di vigne per una produzione annuale di circa 60.000 bottiglie.

Il vino scelto per festeggiare il ventennale dell’azienda è il Duemani Venti, Cabernet franc in purezza alla sua prima annata di produzione e non ancora in commercio che verrà presentato ufficialmente in occasione del prossimo Vinitaly.
La sua produzione è limitata a 1.773 bottiglie e Luca D’Attoma, nel presentarlo e commentarlo l’ha così definito: «Venti che trasportano profumi e sapori mediterranei che racchiudono l’essenza di Duemani».

IGP Costa Toscana “Duemani Venti” 2020
Le uve -Cabernet franc- provengono da una parcella situata nella parte più alta dell’azienda, a circa 350 metri di altitudine, i suoli sono argillosi e con importante scheletro calcareo.
Il sistema d’allevamento è ad alberello con densità fino a 8.000 ceppi per ettaro e le rese sono assai basse (circa 30 quintali/ettaro).
La vendemmia prevede una rigorosa selezione dei grappoli che vengono raccolti in cassette:
La vinificazione si svolge in vasche di cemento e prevede una lunga macerazione con una piccola parte dell’uva a grappolo intero.
L’affinamento si effettua in barriques da 225 litri di rovere francese (appositamente selezionato) proveniente dal Tronçais dove il vino sosta per 24 mesi seguiti da almeno 12 mesi in bottiglia.

Molto profondo e luminoso il colore.
Notevole il naso, molto elegante e tipico del vitigno, si percepisce infatti chiaramente la nota di peperone che però non è mai invadente e non sovrasta le altre sensazioni olfattive che rimandano a note floreali ad un bel frutto rosso ed a note di macchia mediterranea.
fresco e succoso al palato, dotato di buona struttura senz’essere pesante, presenta una buona vena acida e con tannini decisi ma già setosi, leggere note piccanti e sentori di liquirizia, lunga la sua persistenza.
Un vino che sin da ora mostra una notevole qualità.
Lorenzo Colombo