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Dòs de Nòa – Sauvignon Blanc Trentino Superiore DOC Biologico 2020 – Cantina di Riva

Il Dòs de Nòa è l’ultimo vino nato della Cantina di Riva, un’azienda della quale avevamo scritto qui, in occasione dell’assaggio del loro “Brezza” Metodo Classico Pas Dosè e dello Chardonnay “Loré” effettuati nel novembre del 2020.
Si tratta di un Sauvignon blanc le cui uve provengono da vigneti situati sul Dosso di Fontanelle, nella valle che porta al piccolo e bellissimo Lago di Tenno, le vigne, situate a 350 metri d’altitudine su suoli argillosi tendenti al calcareo con esposizione Sud-Est, sono allevate a pergola con una resa di 65 q.li/ettaro.

Vendemmiate a metà settembre le uve sono state dapprima raffreddate e quindi diraspate e delicatamente pressate con un contatto con le bucce di poche ore.
La fermentazione alcolica si è svolta in botti d’acacia ed in vasche d’acciaio, il vino è stato quindi posto ad affinarsi in barriques e tonneaux francesi, dove, sottoposto a ripetuti batonnages è rimasto sino al mese d’agosto, è stato poi assemblato ed imbottigliato il 24 agosto 2021.
Dopo ulteriori sei mesi d’affinamento in bottiglia è stato messo in commercio.
La prima produzione di questo vino biologico è stata di 2.172 bottiglie.

Il vino si presenta nel bicchiere con un color giallo paglierino di buona intensità, luminoso.
Sin da subito ci colpisce l’eleganza olfattiva, ampli e vari i sentori che rimandano alla frutta tropicale, ai fiori di sambuco, fiori gialli, agli agrumi maturi (pompelmo rosa, arancio), al melone bianco, alle note di miele, vi ritroviamo anche note d’erbe aromatiche, salvia in primis, leggerissimi infine gli accenni vegetali.
Dotato di discreta struttura, sapido ed al contempo morbido, fresco e succoso, con bella vena acido/agrumata, vi ritroviamo la frutta tropicale, l’ananas, il melone, la pesca, gli agrumi e note di miele d’acacia, lunga infine la sua persistenza.
Si tratta di un ottimo prodotto, un Sauvignon che non presenta le note aggressive ed un poco invadenti tipiche di alcuni vini prodotti con questo vitigno, in definitiva si tratta di un vino giocato su eleganza e delicatezza.
Un vino che ci è piaciuto assai.
Lorenzo Colombo