Il Vino Nobile di Montepulciano e le sue Pievi
Le Pievi
Una Masterclass, quella che si è tenuta domenica 5 ottobre presso l’Hotel Principe di Savoia, a Milano, nell’ambito della presentazione della Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli, che ci ha permesso, per la prima volta, di confrontare i Vino Nobile di Montepulciano dell’annata 2021 provenienti dalle diverse Pievi. (prima annata di commercializzazione di questa nuova tipologia).
Il progetto Pievi è nato con l’intenzione di suddividere il territorio viticolo di Montepulciano in unità omogenee tenendo conto non solo dei criteri geologici e climatici dei vari territori, ma anche della loro specifica storia e basandosi sulle antiche parrocchie rurali chiamate Pievi.
E’ stata quindi posta in atto una profonda ricerca storica utilizzando sia gli archivi ecclesiastici come pure il settecentesco catasto Leopoldino, questo ha portato al riconoscimento di 12 unità geografiche, chiamate Pievi.
Riccardo Viscardi
Per ottenere questo riconoscimento i vini, oltre che ad essere prodotti nel territorio della specifica Pieve devono sottostare anche ad uno specifico disciplinare di produzione che tra le altre cose stabilisce l’utilizzo di un minimo dell’85% di Sangiovese, localmente chiamato Prugnolo (il disciplinare del Vino Nobile ne prevede un minimo del 70%) e per l’eventuale parte rimanente si possono utilizzare unicamente vitigni locali: Canaiolo, Ciliegiolo, Mammolo e Colorino.
Il tutto è stato finalmente ufficializzato trame la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2025.
La degustazione è stata condotta da Riccardo Viscardi e Andrea Rossi presidente quest’ultimo del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano che hanno presentato dieci vini -la maggior parte dei quali prodotti con Sangiovese in purezza- in rappresentanza delle diverse Pievi, mancavano unicamente all’appello le Pievi di Ascianello e di Badia.
Ecco i vini degustati che sono elencati in ordine di gradimento.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Valiano – Tenuta Trerose
Azienda storica di grandi dimensioni, s’estende per 200 ettari -di cui circa la metà vitati- su cinque colli nella parte sud-est della denominazione, ai confini con l’Umbria ed il Lago Trasimeno.
All’interno della proprietà si trova una villa fatta costruire dal Cardinal Passerini nel 1521.
Il vino
Prodotto con Sangiovese in purezza, i vigneti, che hanno un’età media di 22 anni, sono situati su suolo argillo-calcareo e sono allevati a Cordone speronato con densità d’impianto di 5.200 ceppi/ettaro.
La fermentazione s’effettua in vasche d’acciaio con una macerazione di circa un mese mentre l’affinamento del vino avviene per 12 mesi in botti di rovere da 40 ettolitri per poi continuare per un ugual periodo in vasche di cemento ai quali segue una sosta in bottiglia per almeno un altro anno.
Color rubino di discreta intensità.
Mediamente intenso al naso, elegante e delicato, note balsamiche, accenni di cioccolato e cacao.
Di buona struttura, succoso, con bella trama tannica e buona vena acida, armonico ed equilibrato, frutta rossa dolce, lunga la persistenza.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Sant’Albino – Carpineto
Carpineto è un’azienda che dispone di cinque tenute in Toscana per un totale di circa 500 ettari, la tenuta di Montepulciano è stata acquisita nel 1997 e ad oggi s’estende su oltre 180 ettari dei quali 115 vitati tra Chianciano e Montepulciano.
Il vino
Le uve, Sangiovese in purezza, provengono dal vigneto Poggio Sant’Enrico Grande situato tra i 300 ed i 350 metri d’altitudine nella Pieve Sant’Albino, esposto a sud s’estende per poco più di 3,5 ettari ed è stato messo a dimora nel 1995, il sistema d’allevamento è a Cordone speronato bilaterale con densità d’impianto di 4.464 ceppi/ettaro, i suoli sono composti da argille grugio-blu e da sabbia.
La vendemmia è stata effettuata nell’ultima decade del mese di settembre, la fermentazione è stata svolta in vasche d’acciaio tramite lieviti indigeni con una macerazione di circa 18 giorni, il vino s’è affinato in botti di varie dimensioni per un periodo di oltre 20 mesi.
Molto bello il colore, rubino profondo e luminoso.
Naso elegante e di buona intensità, balsamico, frutto dolce a bacca scura, ciliegia matura.
Intenso e di buona struttura, asciutto con tannino importante e leggermente asciugante, buona la sua vena acida, accenni piccanti, lunga la persistenza.
Andrea Rossi
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Gracciano – Tenuta di Gracciano della Seta
Si tratta di un’altra azienda storica che nell’Ottocento disponeva di oltre 400 ettari di terreno suddiviso in 22 poderi, la proprietà appartiene ora, per via ereditaria, ai fratelli Seta Ferrari Corbelli Greco e s’estende su una superficie di 70 ettari, 20 dei quali vitati posti sulle colline di Gracciano.
Il vino
Prodotto con uve Sangiovese in purezza provenienti da un singolo vigneto di 25 anni d’età situato tra i 280 ed i 300 metri d’altitudine su suolo limoso argilloso.
Dopo la fermentazione il vino s’affina per un minimo di 36 mesi, 12 dei quali in botti di rovere, la produzione è limitata a 2.666 bottiglie.
Color rubino di buona intensità.
Intenso al naso, fresco e pulito, ciliegia matura, note balsamiche.
Succoso, strutturato, con un buon frutto ed una bella trama tannica, sentori di liquirizia dolce, lunga la persistenza.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Caggiole – Poliziano
L’azienda è stata fondata nel 1961 da Dino Carletti che acquistò i primi 22 ettari di vigna, a fine anni ’70 il figlio Federico prende le redini dell’azienda e nel corso degli anni la sviluppa sino a raggiungere gli attuali 170 ettari vitati.
Rispettivamente nel 2019 e nel 2021 entrano in azienda i suoi due figli, Francesco e Maria Stella.
Il vino
Altro vino prodotto unicamente con Sangiovese, le uve provengono da un vigneto posto a 350 metri d’altitudine su suolo tufaceo d’origine marina con una piccola percentuale d’argilla, l’esposizione è ad Est e la densità d’impianto è di 5.000 ceppi/ettaro.
La fermentazione s’effettua in tino troncoconici d’acciaio con una macerazione di circa 20 giorni mentre l’affinamento avviene in tonneaux di rovere francese da 500-600 litri dove il vino sosta per 16-18 mesi.
La produzione annuale è di circa 6.500 bottiglie.
Rubino luminoso di buona intensità.
Intenso al naso, accenni di frutta surmatura, ciliegie e prugne molto mature.
Buona la struttura, asciutto, con bella trama tannica e buona vena acida, sentori di bastoncino di liquirizia, buona la persistenza.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Cerliana – La Ciarliana
Azienda di recente fondazione -la prima bottiglia di Vino Nobile esce nel 1996- che dai due ettari iniziale è arrivata ad un’estensione di 21 ettari di vigne.
Il vino
Intenso e profondo il colore.
Mediamente intenso al naso dove presenta note scure, di frutta a bacca nera e accenni di caffè.
Dotato di buona struttura, con tannini asciutti, presenta note piccanti di pepe, radici, caffè in polvere, amaricante il suo fin di bocca.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Cervognano – Fattoria Svetoni
L’azienda, che produce vino da 150 anni è stata acquistata nel 2016 da Podere Rubino dispone di 26 ettari di vigneti.
Il vino
Altro vino prodotto con uve Sangiovese in purezza, i vigneti sono situati tra i 300 ed i 400 metri a Cervognano, esposti a sud, sud-est sono posti su suoli cretacei argillosi, il sistema d’allevamento prevede sia il Cordone speronato che il Guyot con densità d’impianto di 4.000 – 5.000 ceppi/ettaro e la resa è di 30 q.li/ettaro.
Vinificazione in vasche d’acciaio, affinamento per 24 mesi in botti di rovere di varia capacità ed in barriques francesi.
Unicamenete 1.000 le bottiglie prodotte.
Rubino di buona profondità.
Intenso al naso, balsamico, frutta rossa dolce.
Buona la struttura e bella la trama tannica, accenni balsamici e leggere note aromatiche, buona la persistenza.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Sant’Ilario – Vecchia Cantina di Montepulciano
Il vino
Sangiovese in purezza proveniente da un vigneto di 18 anni d’età posto a 320 metri d’altitudine ed esposto a nord su suolo composto da sabbie e limo argilloso, la resa è di 70 q.li/ha.
Il vino, che s’affina per un minimo di 18 mesi in botti di varia capacità appartiene alla linea Cantina di Redi, marchio acquisito dalla Vecchia Cantina di Montepulciano nel 1988.
Rubino luminoso di buona profondità.
Mediamente intenso al naso, elegante, balsamico, bel frutto, ciliegia.
Discretamente strutturato, tannino leggermente asciutto, accenni amaricanti, buona la persistenza.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Valardegna – Az. Agr. Ercolani
Fondata nel 1988 l’azienda si sviluppa attualmente su 150 ettari di terreni con vigneti, oliveti, tartufaie e allevamento di pecore.
Il vino
93% Sangiovese e 7% Canaiolo, fermentazione in vasche d’acciaio e affinamento per 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 ettolitri seguiti da ulteriori 12 mesi in tonneaux e barriques francesi, l’ultima parte dell’affinamento avviene in vasche di cemento dove il vino sosta per quattro mesi.
Rubino luminoso di buona intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, ciliegia dolce, note balsamiche e leggermente aromatiche, accenni di radici.
Asciutto, con tannino leggermente asciugante ed un poco polveroso, sentori di radici di liquirizia, buona la sua persistenza.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve Le Grazie – Talosa
Fondata da Angelo Jacorossi, l’azienda dispone di 33 ettari di vigneti in località Pietrose situati tra i 350 ed i 400 metri d’altitudine con esposizione sud-ovest su suoli caratterizzati da sabbie argillose.
La cantina, che si trova nel centro storico di Montepulciano, è situata sotto due palazzi risalenti al 1500.
Il vino
Sangiovese in purezza proveniente da un vigneto posto a 385 metri d’altitudine con esposizione sud-ovest su suolo argilloso sabbioso, la conduzione è a Cordone speronato e la resa è di 40 q.li/ha.
Fermentazione in vasche d’acciaio e maturazione in tonneaux di rovere francese usati.
Profondo il colore.
Intenso al naso, frutta a bacca scura matura, ciliegia surmatura, accenni di cioccolato.
Buona la struttura, tannino leggermente asciugante, note surmature, bastoncino di liquirizia.
Un poco evoluto.
– Vino Nobile di Montepulciano Pieve San Biagio – Le Bertille
La storia de Le Bertille inizia nel 1971 con l’acquisto del primo podere, Le Bertille per l’appunto, da utilizzarsi come casa vacanza, poi, come a volte avviene subentra la passione e così nel 2001 viene acquistato il Podere Casella portando la superficie complessiva a 20 ettari.
Il primo Vino Nobile viene imbottigliato nel 2006 con il vino della vendemmia 2003.
Color rubino luminoso di discreta intensità.
Media la sua intensità olfattiva, sentori di ciliegia matura, accenni balsamici e note di legno dolce.
Buona la struttura, tannino leggermente asciugante ed un poco polveroso, legno un poco in evidenza, buona la sua persistenza.
Lorenzo Colombo