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In Lessinia con Gianni Tessari

Gianni Tessari

 

Abbiamo più volte scritto in merito a Gianni Tessari ed ai suoi vini, l’avevamo fatto nel 2017 quando i suoi Spumanti Metodo Classico portavano ancora in etichetta il nome Marcato (vedi).
Nota: il percorso di Gianni Tessari inizia nel 2013, quando, dopo aver lasciato l’azienda di famiglia incorpora lo storico marchio Marcato, specializzato nella produzione di Spumanti Metodo Classico da uve durella, successivamente, nel 2016 nasce la giannitessari.

Ne abbiamo poi scritto nel 2020, quando avevamo assaggiato un vino per ciascuno dei tre territori nei quali opera Gianni (vedi).
E poi ancora nel 2021, quando avevamo degustato tre annate del  Rebellis, il vino prodotto da uve Solaris (vedi) e sempre nel 2021 per parlare dei nuovi Metodo Classico che abbandonavano il fin’allora usato metodo di indicare in etichetta il periodo d’affinamento: 36, 60 e 120 mesi, per passare alle classiche tipologie: Brut, Extra Brut e Dosaggio Zero (vedi) e un’ultima volta nel 2023, in occasione dei 10 anni dell’azienda (vedi).

La bottaia

Ragione per cui non andiamo per l’ennesima volta a parlare dell’azienda (troverete infatti tutte le info nel sopra citati articoli), aggiungiamo soltanto che Gianni Tessari è attualmente il Presidente del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello, composto da 34 soci, che produce annualmente, dai suoi 35 ettari di vigneti, circa 300.000-350.000 bottiglie della quali 40.000-50.000 di Metodo Classico e infine che sul territorio lessino il rapporto tra Metodo Charmat e Metodo Classico si sta (fortunatamente) pian piano assottigliando: circa 700.000 bottiglie per gli Charmat e circa 400.000 per i Metodo Classico.

Metodo Classico in affinamento

Siamo inoltre ancora e da anni in attesa che entri in vigore il nuovo disciplinare di produzione che una volta per tutte distingua le due produzioni conferendo loro nomi differenti, Lessini Durello Doc per gli Charmat e Monti Lessini Metodo Classico per quest’ultima tipologia.

Dopo questo lungo preambolo veniamo alla nostra visita da Gianni Tessari nella sua cantina di Roncà, avvenuta durante un breve press tour gli scorsi 4 e 5 giugno e all’assaggio dei suoi vini che abbiamo potuto degustare in tre distinti momenti, sul terrazzo che sovrasta la cantina, con una meravigliosa vista che spazia su pianura e colline, durante la cena presso l’Hosteria del Durello, a Montecchio di Crosara ed infine, per quanto riguarda i Lessini Durello, ovvero i Metodo Classico, presso il Rifugio Primaneve a 1776 metri d’altitudine nel Parco Regionale Naturale della Lessinia dove siamo giunti, accompagnati dalla guida alpina Andrea Gelmetti, dopo una piacevole passeggiata partendo dal Rifugio Bocca di Selva.

Assaggiati in terrazza:

– Veneto Bianco Igt Orange Wine Rebellis 2023
Prodotto con uve Solaris da vigneti situati a San Giovanni Ilarione, condotti a Pergola semplice danno una resa di 70 ettolitri/ha.
Fermentazione in anfore di terracotta Tava con macerazione di cinque/sette giorni, dopo la svinatura è stata completata la fermentazione ed il vino è rimasto in affinamento in anfora per un anno.
Circa 4.000 le bottiglie prodotte.

Color oro antico, tendente all’ambrato.
Buona l’intensità olfattiva, sentori di bucci adi mela, accenni di sidro.
Buona struttura, asciutto, note tanniche, sentori di mela, buona la persistenza.
un vino molto interessante.

– Igt Veneto Rebellis 2017 – Solaris Orange
Fermentazione con bucce in vasche d’acciaio, una piccola parte del vino è stata affinata in contenitori di legno.

Oro antico, intenso e luminoso.
Bel naso, non molto intenso, si sente molto meno la mela, leggere note idrocarburiche.
Più delicato e meno esplosivo rispetto al 2023, anche più elegante, buona la sua persistenza.
Bel vino.

– Veneto Bianco Igt Due (senza annata in etichetta)
Frutto di un blend tra Garganega, Durella e Pinot grigio provenienti da vigneti posti in diverse zone: Roncà, Val d’Alpone e Colli Berici.
Il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 6.000 ceppi/ettaro e la resa è di 60-70 ettolitri/ha.
Fermentazione ed affinamento si svolgono in vasche d’acciaio.
Il grosso delle uve è dell’annata 2025, le bottiglie prodotte annualmente sono circa 30.000.

Color paglierino di discreta intensità.
Bel naso, intenso, fruttato, frutta a polpa gialla, pesca, note tropicali, ananas.
Fresco, sapido e fruttato, frutta a polpa gialla, pesca e albicocca, leggere note piccanti, lunga la persistenza.
Un vino molto interessante e dalla piacevolissima beva.

Assaggiati presso l’Hosteria del Durello:
Nota: l’assaggio dei vini durante un pranzo o una cena è sempre piuttosto limitante dal punto di vista tecnico.

– Metodo Classico Rosé Brut
Prodotto con uve Durella e Pinot nero provenienti dai vigneti aziendali, tra cui Verona e Val d’Alpone, allevati a Guyot con una densità d’impianto di 7.000 ceppi/ha danno una resa di 80 ettolitri/ha.
Il vino sosta in bottiglia sui lieviti per almeno 36 mesi.

Color rosa antico di discreta intensità.
Di media intensità olfattiva, accenni di frutti di bosco e di confetto rosa.
Fresco e succoso, sapido, accenni di ciliegia, buona la vena acida e buona la persistenza.

– Soave Classico Scalete 2025
Blend tra Garganega e Trebbiano di Soave provenienti da Soave, Cru Tenda e Verona, i vigneti, allevati a Guyot hanno una densità d’impianto di 8.000 ceppi/ha e danno una resa di 80 ettolitri/ha.
Vinificazione ed affinamento si svolgono in vasche d’acciaio dove il vino sosta per sei/otto mesi.

Color giallo dorato.
Bel naso, fresco e fruttato, frutta a polpa bianca, pesca.
Fresco e sapido, bel frutto, bella vena acida, buona la persistenza.

– Colli Berici Tai Rosso 2024
Prodotto con uve Tai Rosso provenienti dai Colli Berici, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità di 7.700 ceppi/ha e con resa di 80 ettolitri/ha.
Fermentazione in vasche d’acciaio con una macerazione di una decina di giorni, affinamento in botti di rovere da 40 ettolitri per un anno.

Color granato scarico.
Di buona intensità olfattiva, fresco, frutta rossa selvatica, marasche, leggeri accenni aromatici di rose.
Aromatico, fresco, trama tannica delicata, sentori di rose, lunga persistenza.

– Veneto Bianco Passito Igt Duello
Da uve Durella proveniente dal comune di Roncà, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 7.000 ceppi/ha e la resa è di 20 ettolitri/ha.
Le uve vengono appassite in fruttaio per un minimo di cinque mesi, la fermentazione si svolge in ambiente ossidativo in tini di rovere dove il vino sosta in affinamento per alcuni anni, una volta imbottigliato trascorrono alcuni mesi prima della sua commercializzazione.

Il colore è ambra luminoso di buona intensità.
Intenso al naso dove si colgono sentori di caramello, caramella all’orzo, pasta di mandorle.
Fresco, di buona struttura, dolce non dolce, sentori di fichi secchi, amaretto, accenni ossidativi, lunga la persistenza.

I Lessini Durello
Sono quattro i Lessini Durello prodotti, Spumanti Metodo Classico da uve Durella proveniente dai Monti Lessini e dalla Val d’Alpone, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 7.000 ceppi/ha e la resa è di 80 ettolitri/ha.
Il vino base subisce la fermentazione malolattica in modo da attenuare la grande acidità del vitigno.
I vini sono stati assaggiati presso il Rifugio Primaneve.

– Monti Lessini Brut
La maggior parte delle uve provengono dalla vendemmia 2021, il vino sosta in bottiglia sui lieviti per almeno 36 mesi, ne vengono prodotte circa 30.000 bottiglie vendute in azienda a 16 euro.

Color giallo paglierino luminoso.
Bel naso, pulito, fruttato, di buona eleganza, sentori di pesca, accenni d’agrumi, note di lieviti, leggeri accenni d’erbe aromatiche.
Fresco, decisamente sapido e verticale, minerale, agrumi freschi, accenni citrini, lunga la persistenza.

– Monti Lessini Extra Brut
La maggior parte delle uve provengono dalla vendemmia 2019, il vino sosta in bottiglia sui lieviti per almeno 5 anni, ne vengono prodotte circa 8.000 bottiglie vendute in azienda a 25 euro.

Molto bello il colore, paglierino luminoso e brillante.
Buona l’intensità olfattiva, elegante, frutta a polpa gialla, accenni tropicali.
Discretamente strutturato, fresco e sapido, agrumato, accenni di pompelmo verde e di mela verde, leggere ed eleganti note ossidative, di buona complessità e di notevole verticalità.
Notevole.

– Monti Lessini Dosaggio Zero
La maggior parte delle uve provengono dalla vendemmia 2014, il vino sosta in bottiglia sui lieviti per almeno 120 mesi, ne vengono prodotte circa 3.000 bottiglie/anno.

Giallo paglierino-dorato luminoso.
Buona intensità olfattiva, leggere note tostate, note tropicali.
Asciutto, molto sapido e verticale (è una lama), accenni vegetali, decisi sentori d’agrumi freschi e maturi, note citrine, lunga la persistenza.
Vino dalla notevole qualità e complessità.

– Lessini Durello Riserva Dry Evento
Particolare quest’ultimo vino la cui sosta sui lieviti in bottiglia è di almeno nove anni.

Infine abbiamo assaggiato il Veneto Igt Rosso Pinot Noir dell’annata 2025, le cui uve provengono dai vigneti posti a Roncà, Verona e Val d’Alpone, il sistema d’allevamento è a Guyot con densità d’impianto di 7.000 ceppi/ettaro e la resa è di 90 ettolitri/ha.
La fermentazione si svolge in vasche d’acciaio con una macerazione di 10 giorni, l’affinamento si svolge in botti di rovere da 40 ettolitri dove il vino sosta per sei mesi.

Vino dal tipico color rubino-granato di media intensità.
Bel naso, anch’esso tipico del vitigno, con sentori di frutti di bosco e di ciliegia asprigna.
Fresco e fruttato al palato, succoso e sapido, con trama tannica delicata, buona la sua persistenza.
Un vino non molto complesso ma di notevole e piacevole beva.
Lorenzo Colombo