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Collio Evolution 2025, il Friulano alla prova del tempo (e i nostri migliori assaggi)

La prima edizione di Collio Evolution, svoltasi il 26 e 27 ottobre scorsi – dedicata interamente al vitigno Friulano– ha dato la possibilità alla stampa di poter degustare presso l’Enoteca di Cormons ben 118 Collio Friulano di diverse annate, dai più recenti sino a quelli con qualche anno (anche oltre un decennio) sulle spalle, spingendosi, con un campione, sino all’annata 2001.
Questo ci ha permesso, oltre che valutare le ultime due annate in commercio, ovvero le 2024 e 2023, anche di verificare la tenuta nel tempo di questo vino il cui vitigno rappresenta circa il 15% della superficie vitata del Collio, primo tra i vitigni autoctoni, preceduto in quanto ad estensione unicamente da Pinot grigio e Sauvignon.
Vitigno, il Friulano, che ha vissuto in un recente passato problemi di riconoscibilità, non solo internazionale, a causa del cambio di nome avvenuto nel 2007 (in precedenza di chiamava Tocai) e dovuto all’accordo con l’Ungheria firmato nel 1993 che assegnava a questo paese l’esclusiva del nome Tokaji anche se quest’ultimo è un vino prodotto con vitigni completamente diversi.
Negli ultimi anni si è però notato un incremento della superficie vitata a Friulano, soprattutto nelle zone collinari, come  ci ha confermato durante il convegno tenutosi presso la prefettura di Gorizia sabato 25 ottobre Luca Raccaro neo presidente del Consorzio Collio.

Convegno durante il quale è stata presentata la ricerca effettuata da Nomisma Wine Monitor dal titolo Collio Experience: Percezione, valore e futuro di un territorio tra vino e turismo.

Con una serie di slides Denis Pantini ha presentato il frutto della ricerca condotta su un campione di 1.500 consumatori di vini dalla quale tra le altre cose risulta che il Friuli-Venezia Giulia è secondo, dopo l’Alto Adige, in quanto a regione dalla quale provengono i vini bianchi più apprezzati.
Per quanto riguarda i territori collinari in cui si produce il vino bianco fermo di maggior qualità il Collio risulta primo unitamente al Soave e che tra i vini bianchi del Collio più conosciuti il Friulano si colloca al quinto posto dopo gli internazionali Pinot bianco, Pinot grigio, Sauvignon e l’autoctono Ribolla.

Tornando ai vini in degustazione appartenevano a 50 diversi produttori, poco meno della metà dei soci imbottigliatori iscritti al Consorzio Collio, fondato oltre 60 anni fa dal Conte Sigismondo Douglas Attems che l’ha presieduto per ben 35 anni.

Banchi d’assaggio

Oltre agli assaggi riservati alla stampa erano presenti i banchi d’assaggio di 53 aziende con oltre 200 vini in degustazione, che hanno visto la presenza di oltre 400 appassionati di vino.

Noi abbiamo degustato i vini nel corso di due mattinate, di conseguenza quelli assaggiati il secondo giorno, ovvero lunedì 27, potevano essere in parte leggermente penalizzati dal fatto che molte bottiglie erano state stappate il giorno precedente, ragione per cui a fianco delle diverse annate riportiamo la data nella quale sono stati degustati.
Tutti i vini sono stati degustati a bottiglie coperte onde evitare qualsiasi tipo d’influenza.
Ecco quelli che abbiamo maggiormente apprezzato in ordine di preferenza e suddivisi per annate, tenendo conto che a molti vini abbiamo dato l’identico punteggio.

Sala degustazione

Annata 2024 – 39 i vini degustati domenica 26
Nel complesso abbiamo molto bene i vini di quest’annata anche se li abbiamo trovati molto eterogenei con notevoli stili interpretativi, da quelli freschi e verticali a quelli con maggior struttura e fruttuosità.
Molti i vini che ci sono piaciuti, basti pensare che tra il primo e l’ultimo di quelli che andiamo ad elencare ci sono due centesimo scarsi di differenza.

Ronco Blanchis – Paglierino scarico, riflessi verdolini. Buona intensità olfattiva, agrumi maturi, pesca gialla, accenni di frutta tropicale. Fresco, succoso, arancia, buona vena acida, lunga la persistenza.

Cociancig – Giallo paglierino di discreta intensità. Buona intensità olfattiva, frutta a polpa gialla, pesca, agrume maturo, arancia. Buona struttura, succoso, succo d’ananas, succo di pesca, sapido e morbido, buona la persistenza. Monto buono, anche se un poco atipico.

Fantinel Tenuta Sant’Elena – “Rijeka” – Verdolino luminoso. Mediamente intenso al naso, erbe aromatiche fresche, accenni d’agrumi, mandorle amare. Discreta struttura, succoso, note d’arancio, mandorle, buona vena acida, lunga la persistenza su note d’erbe officinali.

Fondazione Villa Russiz – Paglierino luminoso con riflessi verdolini. Mediamente intenso al naso, note d’agrumi, fresco, accenni d’erbe aromatiche. Fresco e succoso, arancia, discreta struttura, buona vena acida, lunga la persistenza su accenni mandorlati.

Luca Raccaro, presidente del Consorzio Collio

Marco Felluga – Russiz Superiore – “Russiz Superiore” – Paglierino-verdolino luminoso. Buona intensità olfattiva, note agrumate, agrumi freschi, accenni d’erbe aromatiche fresche, pulito. Fresco, succoso, agrumato, leggeri accenni piccanti, sapido, bella vena acida, media struttura, buona la persistenza.

Simon Komjanc – Verdolino luminoso. Intenso al naso, agrumato, fresco, leggere note vegetali, frutta a polpa bianca, mela renetta. Fresco, agrumi freschi, buona verticalità, succoso, frutta a polpa bianca, buona la persistenza.

Ferruccio Sgubin – Paglierino di media intensità. Discreta intensità olfattiva, sentori d’erbe aromatiche, accenni d’agrumi e di pesca gialla. Fresco, succoso, erbe aromatiche, mandorle, sapido, cremoso, frutta gialla, lunga la persistenza.

Due del Monte – Paglierino verdolino non molto intenso. Buona intensità olfattiva, sentori d’erbe officinali, accenni d’agrumi e di frutta a polpa bianca. Fresco, verticale, sapido, agrumato pesca bianca, leggeri accenni piccanti di zenzero, bella vena acida, lunga la persistenza.

Gall – Verdolino luminoso. Buona intensità olfattiva, erbe aromatiche, agrumi freschi, fieno. Fresco, verticale, sapido, agrumi freschi, succoso, lime, cedro, leggere note piccanti, buona la persistenza.

Polje – Verdolino luminoso di media intensità. Buona intensità olfattiva, fresco, agrumato, buccia di mela fresca. Media struttura, fresco e succoso, agrumi freschi, frutta a polpa bianca, buona vena acida, lunga la persistenza.

Colle Duga – Paglierino luminoso di media intensità. Buona intensità olfattiva, leggere note affumicate, fieno, accenni d’erbe officinali. Buona struttura, succoso, arancio amaro, erbe officinali, buona vena acida, lunga la persistenza su leggeri accenni piccanti.

Pighin – Paglierino con riflessi verdolini. Naso di buona intensità, fresco, agrumato, frutta a polpa bianca, mela. Fresco, verticale, erbe aromatiche fresche, sapido, agrumi freschi, media struttura, buona la persistenza.

Gradis’ciutta – Giallo paglierino luminoso con riflessi dorati. Intenso al naso, frutta gialla matura, note di frutta tropicale, pesca gialla. Buona struttura, morbido e succoso, frutta tropicale, ananas, buona vena acida, agrumi maturi, buona la persistenza su note mandorlate.

Komjanc Alessio – Giallo paglierino. Naso di buona intensità, accenni d’agrumi, erbe aromatiche. Fresco, succoso, media struttura, agrumato, frutta a polpa gialla, leggere note piccanti, bella vena acida, lunga la persistenza.

Vigneti

Cantina Formentini – Verdolino scarico. Media intensità olfattiva, sentori di mandorle acerbe, leggeri accenni d’erbe aromatiche, pesca bianca. Discreta struttura, succoso, agrumato, sapido, erbe officinali, chiude con buona persistenza su sentori di mandorle amare.

Korsic Wines – Giallo paglierino luminoso. Buona intensità olfattiva, frutta a polpa gialla, note di frutta tropicale, ananas. Discreta struttura, agrumi freschi, succoso, pesca gialla, mela, fresco, lunga la persistenza.

Annata 2023 – 19 i vini degustati lunedì 27
Questa annata non ci ha dato molte soddisfazioni, ai pochi vini elencati  abbiamo assegnato punteggi inferiori rispetto a quelli dell’annata 2024.

Tenuta Villanova – Paglierino dorato luminoso. Buona intensità olfattiva, agrumi, pesca gialla, pulito, accenni di frutta tropicale. Buona struttura, succo di pesca, leggeri accenni piccanti e tannici, buona vena acida, lunga la persistenza.

Subida del Monte – Paglierino di media intensità, riflessi dorati. Buona intensità olfattiva, agrumi maturi, arancia, fresco, leggeri accenni d’erbe officinali. Discreta struttura, agrumi, fresco, buona vena acida, leggeri accenni piccanti, buona la persistenza.

Skok – Paglierino luminoso con riflessi dorati. Discretamente intenso al naso, frutta a polpa gialla, succo di pesca. Buona struttura, morbido e succoso, pesca, erbe aromatiche, bella vena acida, buona la persistenza su note leggermente amaricanti, mandorla.

Ronco Blanchis – Paglierino luminoso di discreta intensità. Intenso al naso, sentori di camomilla, accenni di pesca. Discreta struttura, succoso, agrumato, erbe aromatiche, buona la persistenza.

Lavinia Zamaro, direttrice del Consorzio Collio

Annata 2022 – 14 i vini degustati domenica 26
Alcuni buoni vini nel complesso, senza raggiungere i valori dell’annata 2024

Due del Monte – Giallo paglierino non molto intenso, luminoso. Mediamente intenso al naso, accenni d’erbe aromatiche, fiori appassiti. Fresco, succoso, leggere note nocciolati, mandorle, sapido, bella vena acida, media struttura, buona la persistenza.

Fondazione Villa Russiz – Giallo paglierino luminoso. Buona intensità olfattiva, erbe aromatiche, pesca bianca. Discreta struttura, succoso, frutta a polpa gialla, erbe officinali, morbido, bella vena acida, lunga la persistenza.

Livon – Paglierino luminoso. Buona intensità olfattiva, leggere note affumicate, fumo, frutta a polpa gialla, erbe aromatiche. Buona struttura, pesca gialla, mela matura, note piccanti di zenzero, chiude con buona persistenza su note mandorlate.

Annata 2021 – 11 i vini degustati lunedì 27
Notevoli in vini di quest’annata, alcuni dei quali hanno ottenuto punteggi elevati.

Ferruccio Sgubin – Verdolino-paglierino. Discreta intensità olfattiva, fresco, agrumi freschi, buona verticalità. Fresco, agrumato, accenni di canditi, bella vena acida, media struttura, lunga persistenza. Notevole la freschezza.
Tra i migliori assaggi delle due giornate.

Paraschos – Dorato, oro antico. Evoluto, mela matura, note macerativi, buona intensità complesso, buona eleganza. Strutturato, sentori di sidro, mela matura, buccia di mela, note macerativi, buona vena acida, lunga la persistenza.

Primosic – Paglierino intenso e luminoso con riflessi dorati. Mediamente intenso al naso, nespole, frutta a polpa gialla, accenni d’erbe aromatiche e di canditi. Buona struttura, leggere note piccanti, frutta tropicale, buona vena acida, lunga la persistenza.

Pascolo – “Etichetta Bianca”  – Paglierino scarico, luminoso. Mediamente intenso al naso, nespole, leggeri accenni di mela e d’erbe officinali. Fresco, di buona verticalità, leggere note piccanti, succoso, discreta struttura, lunga la persistenza.

Drius – Paglierino luminoso di media intensità. Intenso al naso, agrumato, fresco, di buona verticalità. Fresco, succoso, agrumato, verticale, buona vena acida, buona la persistenza.

Annata 2020 – 5 i vini degustati lunedì 27
Troppo pochi i vini per valutare l’annata, abbiamo trovato comunque un paio di questi molto buoni.

Due del Monte – “Subida 23” – Paglierino luminoso, molto bello. Fresco, verticale, di media intensità, frutta a polpa bianca, mela, accenni d’erbe aromatiche. Fresco, verticale, accenni piccanti, discreta struttura, bella vena acida, lunga persistenza su leggere note d’idrocarburi.

Bolzicco – Paglierino luminoso. Bel naso, fretta a polpa gialla matura, pesca gialla, accenni di frutta tropicale. Buona struttura, succoso, frutta gialla, pulito, legger e note piccanti, chiude con buona persistenza leggermente ammandorlato.

Annata 2019 – 6 vini degustati lunedì 26
Vini in genere di ottima qualità.

Bolzicco – Paglierino dorato luminoso. Evoluto, mela matura, mela cotogna, quasi in confettura. Confettura di mele, particolare, interessante, bella vena acida, curioso, accenni piccanti di zenzero, lunga la persistenza.
Tra i migliori assaggi.

Blazic – Paglierino luminoso. Bel naso, intenso, fresco, pulito, agrumato, erbe aromatiche, leggerissime note d’idrocarburi. Fresco, pulito e succoso, agrumato, di buona eleganza e discreta struttura, buona vena acida, lunga la persistenza.

Fondazione Villa Russiz – Paglierino luminoso di buona intensità, molto bello. Media intensità olfattiva, note d’agrumi, fresco, di buona verticalità. Fresco, succoso, di buona eleganza bella vena acida, note d’agrumi, discreta la persistenza. Meglio al naso.

Komianc Alessio – Paglierino dorato luminoso. Mediamente intenso al naso, note d’agrumi, accenni di canditi, cedro, elegante. Fresco, succoso, verticale, media struttura, agrumato, buona vena acida, discreta persistenza su note d’erbe aromatiche fresche.

Annata 2018 – 6 vini degustati lunedì 27
Abbiamo trovato un paio di vini molto buoni.

Scolaris Vini – Paglierino dorato luminoso. Intenso al naso, leggeri accenni ossidativi (piacevoli), mela, leggeri sentori di fieno. Fresco, mela, succoso, leggeri accenni piccanti, buona la vena acida, lunga la persistenza.

Bolzicco – Color paglia. Intenso al naso, pesca gialla, succo di pesca, frutta tropicale, buona eleganza. Discreta struttura, agrumi, accenni di canditi, cedro, buona vena acida, lunga la persistenza.

Annata 2016 – 8 vini in degustazione lunedì 27
Annata notevole, con vini di ottima qualità.

Colle Duga – Paglierino luminoso di buona intensità. Intenso al naso, sentori di mela, accenni d’agrumi e d’erbe aromatiche. Fresco, succoso, leggere note vegetali, bella vena acida, buona la persistenza.

Bracco 1881- “La Mont-Brach” – Paglierino luminoso si buona intensità. Mediamente intenso al naso, agrumato, erbe aromatiche fresche, pulito, di buona eleganza. Fresco, di media struttura, succoso, agrumato, leggere note piccanti, accenni vegetali, discreta la persistenza. Delicato.

Raccaro – Paglierino dorato luminoso, molto bello. Discreta intensità olfattiva, agrumi, frutta a polpa gialla, leggere note piccanti, erbe aromatiche. Buona struttura, succoso, sentori di mela, erbe officinali, buona ena acida, chiude con buona persistenza su note di mandorla amare.

Gradis’ciutta – Color tra il paglierino ed il paglia. Buona intensità olfattiva, sentori di mela e di buccia di mela, frutta a polpa gialla, pesca, accenni d’erbe aromatiche. Discreta struttura, succoso, agrumato, leggere note piccanti, buona vena acida, discreta la persistenza.

Komianc Alessio – Paglierino-dorato, luminoso. Discreta intensità olfattiva, leggere note balsamiche, frutta a polpa gialla, accenni d’agrumi maturi, erbe aromatiche. Buona struttura, pesca gialla, accenni piccanti, buona vena acida, chiude su sentori d’erbe officinali con buona persistenza.

Ronco Blanchis – Paglierino con riflessi verdolini. Intenso al naso, fresco, agrumato, erbe officinali fresche. Discreta struttura, succoso, fresco, agrumi freschi, leggeri accenni piccanti, buona vena acida, buona la persistenza.

Annata 2012 – 2 i vini in degustazione lunedì 27

Drius – Dorato luminoso. Buona intensità olfattiva, erbe officinali fresche, frutta a polpa gialla, pesca gialla, nespole. Buona struttura, fresco, leggere note tostate, succoso, asciutto, accenni tannici, buona la persistenza.

Erano inoltre presenti due vini dell’annata 2025, ovviamente ancora in itinere e di conseguenza non valutabili, un vino dell’annata 2017, tre della 2015, uno della 2014 ed uno della 2001.
Quest’ultimo, prodotto dall’azienda Carlo di Pradis -che abbiamo assaggiato in entrambe le giornate- si presentava con un bellissimo color tra il paglierino dorato e l’oro luminoso, impressionate per l’età. Intenso e complesso al naso, elegante, con note balsamiche, di pesca gialla matura e succo di pesca, albicocca e pesca candita, nocciole, vaniglia. Discretamente strutturato, asciutto, con sentori d’erbe aromatiche.
Tutto questo da un vino di ben ventiquattr’anni d’età.
Lorenzo Colombo