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Giro del mondo con il Lambrusco

Della versatilità dei vini a base Lambrusco

Il Consorzio Tutela Lambrusco ed il Consorzio Prosciutto di Modena, in collaborazione con il Gambero Rosso, hanno organizzato una serie di cene atte a far conoscere la versatilità dei vini prodotti con uve Lambrusco.

Parliamo di uve e non d’uva perché sono ben 11 le varietà inserite nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, vi si possono quindi ricavare vini dalle caratteristiche organolettiche assai diverse tra loro e di conseguenza adatti ad accompagnare una grande varietà di cibi.

Dopo aver fatto conoscere le potenzialità d’abbinamento di questi vini con il cibo italiano, il Consorzio Tutela Lambrusco, che dal 1° gennaio 2021 ha incorporato i tre precedenti e distinti Consorzi: “Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena”, “Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini DOP Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa” e “Consorzio di Tutela  Vini del Reno DOC”, s’è imposto un compito più arduo, ovvero quello d’abbinare i vini prodotti con le cucine etniche e l’ha fatto organizzando una serie di cene, sei per la precisione, in diverse città: Perugia, Torino, Roma, Milano (2 cene in 2 diversi locali) e Nova Milanese selezionando locali di cucina etnica e/o fusion, nello specifico asiatica e sudamericana, conosciuti per il loro alto livello qualitativo.

Noi abbiamo partecipato a quella organizzata presso Pacifico, locale milanese di cucina peruviana con un interessante menù che prevedeva:

VentiVenti e Quinoa

 – Quinoa risottata porcini, burro acido e Prosciutto di Modena
Abbinata a Lambrusco di Sorbara DOC – Metodo Classico “VentiVenti Rosé” – Cantina VentiVenti

 – Tre diverse tipologie di Tacos
– Taco Croccante di Guacamole e coriandolo
– Taco Croccante di Manzo e pico de gallo
– Taco Croccante di Capasanta e kiwi, olio al basilico e leche de tigre puro
Abbinati a Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC “903-Terre dei Pio” – Cantina di Carpi e Sorbara

 – Crispy Pork Bell con salsa jalapeno
Con Reggiano Lambrusco DOC “Il Ligabue” – Cantina Sociale di Gualtieri

 – Ceviche Rosemary
Gamberi rossi, polpo, calamari, cozze, zucchine e leche de tigre al basilico
In abbinamento a Lambrusco di Modena DOC “Ancestrale” – Francesco Bellei e C.

Semifreddo e Lambrusco Amabile “Remigiotto”

 – Semifreddo mango e yuzu
Abbinato a Reggiano Lambrusco DOC Amabile “Remigiotto” – Ca’ De’ Medici

Una cena decisamente curiosa ed interessante con abbinamenti a volte inusuali che ha comunque messo in mostra la versatilità dei vini Lambrusco.
In qualche caso l’abbinamento è risultato un poco azzardato, come ad esempio quello con i Tacos, dove il Taco di capesante non era propriamente adatto al vino, oppure quello con la Ceviche che aveva una pronunciata componente agliacea che avrebbe messo in difficoltà qualunque vino.

I vini comunque se la sono cavata piuttosto bene ed hanno messo in luce una tale qualità che si fatica a comprendere il motivo per cui spesso i Lambrusco vengano considerati semplicemente minori e vini popolari.
Vini popolari in effetti lo sono, adatti cioè ad una vasta platea di consumatori, ma questo è dovuto secondo noi alla loro facilità di beva e di comprensione da parte di tutti ed inoltre, cosa non secondaria, al loro costo, accessibile a tutte le tasche.

Tacos

Alla cena erano presenti Giuseppe Carrus per il Gambero Rosso, Fabio Ferrari, responsabile dell’area tecnica del Consorzio Tutela Lambrusco Doc, ed alcuni dei giovani produttori coi quali avevamo interloquito durante i due incontri virtuali (tramite Zoom) nel mese di giugno dello scorso anno, come Andrea Razzaboni della Società Agricola Il Borghetto (Cantina VentiVenti), Carlo Cavicchioli dell’Azienda Francesco Bellei, ed è stato un piacere per noi conoscere di persona coloro che avevamo incontrato solo virtualmente tramite lo schermo di un PC.

Descrivere i vini durante una cena, e perlopiù in un locale dove l’illuminazione non gioca a loro favore è un’impresa ardua e non era neppure lo scopo della serata, riportiamo quindi alcune brevissime note ricavate  dagli appunti presi, più difficile ancora è giudicare un abbinamento, seppur esiste un metodo “tecnico” per accostare cibi e vini (con tutte le sue pecche), entra in gioco forzatamente il gusto personale, ragione per cui ciò che piace ad uno non è detto che lo sia per altri.
Ecco quindi il nostro pensiero:

 – Lambrusco di Sorbara DOC – Metodo Classico “VentiVenti Rosé” – Cantina VentiVenti
Si tratta di un vino che avevamo già assaggiato lo scorso anno, in pieno lookdown, durante una degustazione via Zoom con il Consorzio Tutela Lambrusco che aveva presentato alla stampa, in tre incontri, il Progetto Giovani, ovvero il Lambrusco interpretato dalla giovani leve. (vedi qui e qui)

Un vino dall’effervescenza decisa, intenso al naso dove cogliamo sentori di lieviti. Fresco, sapido, verticale, succoso, con bella vena acida, si percepiscono sentori di piccoli frutti di bosco e note d’agrumi.
In quanto all’abbinamento col piatto, pur non essendo il massimo ci poteva stare, d’altra parte i Metodo Classico sono vini estremamente duttili d’accostare ai cibi.

 – Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC “903-Terre dei Pio” – Cantina di Carpi e Sorbara
Si cambia completamente registro con questo vino, già dal colore, scurissimo, intenso al naso, vinoso, con sentori di more. Cremoso, succoso e morbido alla bocca dove emergono piccoli frutti scuri, ciliegia nera matura, more, ribes, importante la trama tannica e lunga la persistenza.
Abbinamento perfetto con il Taco di Manzo, accettabile con quello di Guacamole, azzardato con la Capasanta.

Reggiano Lambrusco DOC “Il Ligabue” – Cantina Sociale di Gualtieri
Altro vino dove i piccoli frutti scuri la fanno da padrone, ciliegia, more, ribes, morbido e succoso, frizzantezza contenuta, mediamente strutturato e dalla buona persistenza.
Nulla da dire in merito all’abbinamento, il vino si sposava bene col piatto, togliendo però il Jalapeno, la cui piccantezza avrebbe messo in difficoltà  qualsiasi vino.

Il bel colore dell’Ancestrale Bellei

Lambrusco di Modena DOC “Ancestrale” – Francesco Bellei e C.
Altro vino che avevamo assaggiato nel sopracitato incontro con il Progetto Giovani, anche se allora l’annata degustata era la 2019.

Molto bello il color melograno opalescente che risaltava soprattutto in controluce. Al naso sentori birrosi di lieviti e piccoli frutti di bosco, stesse sensazioni che poi ritroviamo alla bocca.
Un vino decisamente curioso e molto interessante.
Accostamento perfetto con il pesce crudo, ingrediente principale della Ceviche, peccato, come già scritto sopra, per l’importante componente agliacea.

Non possiamo dire nulla invece sul dessert e sul vino abbinato, il motivo è dato dal fatto che abbiamo dovuto lasciare la cena prima del termine.
Lorenzo Colombo