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TAL 1930 e TAL 1908, verticale della linea Superior di Kellerei Bozen

In occasione della presentazione delle nuove annate dei vini della linea Superior, ovvero quelli denominati TAL, la Cantina Bolzano (Kellerei Bozen) ha organizzato un press tour di due giorni durante il quale, oltre alla degustazione di tre annate delle Cuvée TAL 1930 e 1908 si sono potuti degustare dieci vini delle annate 2015 e 2016 abbinandole -durante una cena- alle preparazioni del nuovissimo ristorante Mochi situato al sesto piano del Falkensteiner Hotel Bozen WalterPark.

Ecco quanto abbiamo degustato (in realtà bevuto). Tutti i vino sono Alto Adige Doc:

 – Dellago Pinot Bianco 2015
 – Stegher Chardonnay Riserva 2016
 – Greel Sauvignon Riserva 2016
 – Kleinstein Gewürztraminer 2015
 – Huch Am Bach Santa Maddalena 2015
 – Thalman Pinot Nero 2015
 – Mumelter Cabernet 2016
 – Praun Merlot 2015
 – Mauritius Lagrein-Merlot 2015
 – Prestige Lagrein 2015

Prima della cena abbiamo potuto assistere alla proiezione del cortometraggio “Wein in Südtirol – die Geschicte Eines Aufbruchs” (Il vino in Alto Adige – la storia di una rinascita) presso il FilmClub Bolzano, film che racconta la rinascita del vino altoatesino a partire dalla seconda metà degli anni ’80 con come protagonisti i viticoltori stessi.

I fratelli Schneider

La presentazione delle nuove annate di TAL si è invece tenuta presso il ristorante bistellato Terra The Magic Place – Relais & Château situato in Val Sarentino ad oltre 1.600 metri d’altitudine.
Aperto nel 1976, il ristorante l’Hotel sono gestiti dal 1988 dai fratelli Heinrich Schneider (executive chef) e Gisela Schneider (sommelier e responsabile dell’accoglienza).
Il ristorante, premiato con 2 Stelle Michel propone una cucina profondamente legata al territorio ed ai suoi prodotti con particolare interesse all’utilizzo di erbe spontanee e prodotti del bosco (Heinrich ha frequentato nel 2013 un corso sulle erbe selvatiche presso Laimburg).
Dopo la degustazione abbiamo potuto godere di un particolare menù degustazione “The Terra Nature Experience” di ben 22 portate alle ultime tre delle quali siamo purtroppo stati costretti a rinunciare a causa orario del treno di ritorno.

Relativamente alla Cantina Bolzano ed ai vini TAL, nello specifico di quelli delle annate 2020 e 2021, avevamo scritto a gennaio di quest’anno, quando avevamo avuto l’occasione di assaggiarli a Milano in comparazione con un paio d’intrusi di tutto rispetto (vedi), ragione per cui non andiamo a ripeterci.

Si è quindi per noi rivelato essere assai interessante fare un confronto con le nostre opinioni d’allora con quelle attuali, ovvero con vini che hanno potuto godere di un ulteriore anno d’affinamento in bottiglia.

L’attuale degustazione, di tre annate di ciascun vino, è stata condotta da Stephan Filippi enologo di Cantina Bolzano, ecco le nostre impressioni.

Alto Adige Doc TAL 1930
I vigneti dai quali provengono le uve per la produzione di questo vino si trovano nelle zone di Leitach e Renon e sono posti su suoli porfirici tra i 400 ed i 700 metri d’altitudine, quello dello Chardonnay si trova a 500 metri mentre quello del Sauvignon a circa 600 metri, la resa è di 38 ettolitri/ettaro

L’affinamento del vino avviene in barriques francesi per 12 mesi e successivamente in vasche d’acciaio per altri 14 mesi.
Quello che si può chiaramente notare è l’incremento della percentuale di Chardonnay e la rispettiva riduzione di quella del Sauvignon nelle annate più giovani, tanto che, avendo nell’ultima annata (la 2022) raggiunto la soglia dell’85% il vino potrebbe benissimo essere commercializzato cona Alto Adige Chardonnay.

Cuvée 2020
69% Chardonnay, 21% Sauvignon, 10% Pinot Grigio
Vendemmia ad inizio settembre
1.888 le bottiglie prodotte

Giallo dorato luminoso.
Frutto tropicale, pesca gialla, vaniglia, sentori nocciolati.
Di buona struttura, intenso, verticale, agrumato, presenta note piccanti di zenzero, acidità citrina, lunga la persistenza.
Rispetto alla degustazione di un anno fa notiamo che l’invadenza del Sauvignon, che allora avevamo notato, si è decisamente ridimensionata, sua per quanto riguarda la parte olfattiva come pure per quella gusto-olfattiva ed ora il vino ci appare decisamente più armonico nelle sue componenti.

Stephen Filippi

Cuvée 2021
80% Chardonnay, 10% Sauvignon, 10% Pinot Grigio
Vendemmia a metà settembre
Bottiglie prodotte 1.897 oltre a 59 Magnum

Color paglierino dorato di media intensità.
Discreta la sua intensità olfattiva, verticale, frutta fresca, note d’agrumi ed accenni di vaniglia.
Intenso al palato, agrumato, con spiccata vena acida e note piccanti di zenzero ben presenti, lunga la sua persistenza su leggere note citrine.
Si tratta dell’annata che abbiamo preferito, più fresca e verticale rispetto alle altre due, rispetto a quanto assaggiato un anno fa abbiamo trovato assai integrata la nota data dal legno che allora avevamo riscontrato ed il vino c’è parso più fresco che non allora.
Certamente un anno in più in bottiglia gli ha fatto più che bene.

Cuvée 2022
85% Chardonnay, 10% Sauvignon, 5% Pinot Grigio
Vendemmia ad inizio settembre
Bottiglie prodotte 2.458 oltre a 108 Magnum

Color giallo dorato luminoso, più intenso rispetto al precedente vino.
Media la sua intensità olfattiva, frutto a polpa gialla maturo, frutta tropicale.
Dotato di buona struttura, intenso, agrumi maturi, spiccata vena acida, le note piccanti di zenzero sono piuttosto decisa, lunga la sua persistenza. 
Siamo al cospetto di un vino giovane, dove le decise note fruttate sono la part più evidente.

In conclusione, al di là delle ovvie differenze, abbiano trovato un filo conduttore che accomuna questi vini, data da una parte dalla più volte citata piccantezza, ovvero le note di zenzero e dall’altra dalla spiccata vena acida che lascia presagire una buona longevità di questi vini.

 – TAL 1908
La zona di coltivazione delle uve è Gries, San Maurizio, la resa è di 35 ettolitri/ha.
Il vino matura 12 mesi in barrique di rovere francese seguiti da altri 15 mesi in fusti di cemento.

Anche in questo caso quello che si nota è la crescita costante della percentuale di Lagrein, vale quindi quanto scritto in merito al TAL 1930, ovvero che volendo si potrebbe etichettare questo vino come Alto Adige Lagrein.

Cuvée 2020
80% Lagrein, 17% Cabernet, 3% Merlot
Vendemmia ad inizio ottobre
2.999 le bottiglie prodotte

Profondissimo e molto bello il colore, il più intenso dei tre, unghia violacea.
Media la sua intensità olfattiva, elegante e balsamico, note vanigliate.
Dotato di buona struttura, tannino leggermente asciugante, sentori di radici di liquirizia, legger note piccanti, buona la vena acida e lunga la persistenza.
Rispetto all’assaggio di un anno fa abbiamo trovato una maggior integrazione della componente data dal legno.

 – Cuvée 2021
83% Lagrein, 12% Cabernet, 5% Merlot
Vendemmia ad inizio ottobre
2.989 le bottiglie prodotte, oltre a 99 Magnum

Profondo il colore, unghia violacea.
Buona l’intensità olfattiva, elegante, balsamico, spezie dolci, note scure.
Buona struttura e bella trama tannica, fresco e succoso, con buona vena acida e lunga persistenza su sentori di liquirizia.
Un vino dalla notevole qualità, il preferito tra i tre.
Anche in questo caso troviamo un legno meglio digerito rispetto ad un anno fa ed una qualità complessiva del vino ancora migliorata, ci pare di cogliere maggiormente la componente di freschezza data dal Cabernet.

 – Cuvée 2022
85% Lagrein, 10% Cabernet, 5 % Merlot
Vendemmia ad inizio ottobre
Decisa la crescita del numero di bottiglie prodotte, 3.772, oltre a 138 Magnum

Molto bello il colore, purpureo profondo e luminoso.
Intenso al naso dove la componente fruttata si coglie maggiormente, ciliegie mature e more, leggeri sentori affumicati.
Succoso e dalla buona struttura, frutta a bacca scura, ciliegia, buona la vena acida e lunga la persistenza.
Bel vino, che paga un poco lo scotto della sua gioventù.

In questi tra vini abbiamo trovato maggior eterogeneità rispetto ai TAL 1930.
Lorenzo Colombo