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In viaggio tra i territori di montagna tra Trentino ed Alto Adige

Non c’è mai stato un grande feeling tra i produttori trentini e quelli altoatesini, troppe le differenze che li caratterizzavano e molto differenti anche le visioni del prodotto vino.
Qualche anno fa però le cose sono cambiate ed uno degli artefici di questo cambiamento parrebbe essere stato il cinema.
Infatti nel 2016 il Trento Film Festival, il più antico festival cinematografico dedicato ai film di montagna, nato nel lontano 1952, è riuscito nell’impresa di coinvolgere in un unico progetto il Consorzio Vignaioli del Trentino e  i Freie Weinbauern Südtirol, ovvero i Vignaioli dell’Alto Adige.
Queste due associazioni nel loro insieme rappresentano 170 aziende, tutte socie della FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).

Mercoledì 5 maggio abbiamo così avuto l’opportunità di partecipare ad un’interessante Masterclass -ovviamente e speriamo ancora per poco- in remoto, condotta da Massimo Zanichelli alla quale hanno partecipato Luca Paolazzi e Lorenzo Cesconi, rispettivamente direttore e presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino e Hannes Baumgartner, presidente dell’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige.

Sei i vini in degustazione, tre per il Trentino ed altrettanti per l’Alto Adige, presentati dai rispettivi produttori, frutto di vitigni diversi e provenienti da differenti zone.

Ecco le nostre impressioni:

Fanti – Nosiola-Pergola trentina

Trentino Doc Nosiola 2019 – Vignaiolo Fanti
Il vigneto, poco più di mezzo ettaro, si trova sulle colline di Pressano, poco a nord di Lavis, è situato a 400-500 metri d’altitudine su suolo argilloso-calcareo, le viti, di 30 anni d’età, sono allevate a pergola e danno una resa di 70 q.li ettaro.
La superficie aziendale è di poco superiore ai quattro ettari per una produzione totale di circa 18.000 bottiglie/anno, Alessandro Fanti non fa uso di erbicidi in vigna ed i trattamenti sono effettuati con il solo utilizzo di zolfo e rame, i tralci vengono avvolti sui fili senza cimarli per una maggior vitalità della pianta.
Metà della massa subisce una macerazione sulle bucce per circa una settimana per poi fermentare in legno, mentre l’altra metà viene vinificata ed affinata in vasche d’acciaio, per entrambe è prevista una sosta sulle fecce fini per oltre sei mesi senza batonnage.
Solamente 2.400 le bottiglie prodotte.

Color paglierino scarico con unghia verdolina.
Di media intensità olfattiva, frutto giallo, mela, nocciole, sentori vegetali di fieno e d’erbe officinali.
Fresco ed asciutto, con accenni tannici, sapido, bella vena acida (acidità citrina), agrumato, mela verde leggermente acerba, lunga la persistenza.
Un vino interessante, una piacevole e particolare interpretazione della Nosiola.

Simoni – Muller Thurgau – Pergola trentina

Igt Vigneti delle Dolomiti Müller Thurgau 2019 – Az. Agr. Simoni
I vigneti, d’età compresa tra i 10 ed i 30 anni, si trovano a Palù di Giovo, in Val di Cembra, ad altitudini comprese tra i 550 e 700 metri, l’esposizione è sud–sud/ovest ed i suoli sono calcarei-argillosi, il sistema d’allevamento è la pergola trentina con densità di 4500 ceppi/ettaro.
L’azienda nasce nel 1918 ad opera di Giuseppe, nonno di Michele Simoni, la produzione totale è di circa 15.000 bottiglie/anno
La vinificazione avviene in vasche d’acciaio a temperatura controllata, il vino s’affina quindi per sei mesi sui propri lieviti, dopo l’imbottigliamento riposa per almeno tre mesi prima della commercializzazione.

Paglierino scarico, tendente al verdolino.
Intenso al naso, note vegetali, sedano, foglia di pomodoro, mela, pesca bianca, agrumi, pompelmo maturo, melone bianco, leggere note d’erbe aromatiche.
Fresco e decisamente sapido, verticale, minerale, aromatico, vegetale, sedano e pompelmo, melone bianco e note mentolate, tagliente l’acidità citrina, buona la persistenza.
Un’interpretazione particolare del vitigno, più giocato sulla verticalità e freschezza che non sull’aromaticità.

Kuenhof – Vigneto a Riesling

Sudtirol Eiacktaler Doc Riesling “Kaiton” 2019 – Kuen Hof
I circa sei ettari di vigneti si trovano in Val d’Isarco, in frazione La Mara, posta a sud di Bressanone e sono situati ad un’altitudine tra i 550 e i 890 metri ed esposti in parte a sud-est ed in parte a sud-ovest, il suolo, roccioso, è composto da scisto, fillite quarzo ed una piccola quantità di argilla.
Gli impianti allevati a Guyot con densità di con 7.000-8.000 ceppi/ettaro hanno 26 anni d’età e danno una resa massima di 80 q.li/ha, la vendemmia inizia a metà settembre e si protrae sino alla fine di ottobre.
Fermentazione ed affinamento si svolgono in vasche d’acciaio inossidabile e grandi botti di acacia, senza fermentazione malolatica.
Kaiton era il nome che i Celti diedero alla zona intorno al podere Kuenhof, di proprietà della famiglia Pliger da oltre 200 anni, nel 1993 i Pliger furono i primi a mettere a dimora il vitigno Riesling in Valle d’Isarco.

Color paglierino di media intensità.
Mediamente intenso al naso, dove, oltre alle note fruttate, frutta gialla, pesca, mela matura, pera, frutta tropicale, ananas, s’intuiscono i primi sentori d’idrocarburi.
Minerale, frutta tropicale, note piccanti di zenzero, pompelmo, accenni idrocarburici, buona la vena acido-agrumata, come pure la persistenza.
Il vitigno si fa sentire in tutta la sua tipicità.

Untermoserhof – Vigneto St. Magdalener-

Alto Adige Doc Santa Maddalena Classico 2019 – Untermoserhof
Tradizionalmente nel Santa Maddalena viene utilizzata una piccola percentuale di Lagrein ad integrare la Schiava, nel caso del vino in degustazione se n’è utilizzata una percentuale molto bassa, ovvero il 5%, tutto il resto è Schiava.
Le vigne si trovano  a 360 metri d’altitudine, sulla collina di Santa Maddalena con esposizione Sud, su suoli sabbiosi-argillosi.
L’azienda di Georg Ramoser dispone di quattro ettari a vigneto dove si coltivano oltre alla Schiava, Lagrein, Merlot e Chardonnay, per un totale di circa 35.000 bottiglie/anno.
L’affinamento del vino in degustazione si svolge in botti da 17 e 25 ettolitri, dove sosta per sei mesi.
Se ne producono 11.000 bottiglie

Color rubino-granato di media intensità.
Buona la sua intensità olfattiva, fresco, con sentori di ciliegia selvatica matura e di castagne, con leggera nota speziata di pepe e cannella.
Mediamente strutturato, con un buon frutto ed una bella trama tannica, sentori di ciliegia e spezie, accenni di castagne, leggere note mentolate, fin di bocca piacevolmente amaricante su lunga persistenza.
Un vino notevole, tra le più alte espressioni di un vitigno (la Schiava) purtroppo spesso sottovalutato.

el Zeremia – Vigneto Groppello di Revò

Groppello di Revò “El Zeremia” 2018 – El Zeremia
Dedichiamo poco spazio a quest’azienda ed a questo vino, non per scortesia, ma perchè ne abbiamo scritto la settimana scorsa nella rubrica settimanale Garantito IGP, in occasione dell’assaggio del vino dell’annata 2017, qui trovate tutte le info.

Color granato-rubino di buona intensità.
Al naso frutta a bacca matura, note surmature, prugna, sentori speziati e mentolati, cioccolato, accenni pepati e di cardamomo.
Di buona struttura, frutto scuro, prugna, leggere note selvatiche, accenni piccanti che rimandano al pepe,  ricordi di legno, note mentolate e di cioccolato, lunga la sua persistenza.
Un vino decisamente particolare.

Stroblhof – Vigneto Pinot nero

Alto Adige Doc Pinot Nero “Pigeno” 2017 – Stroblhof
Il maso Stroblhof risale a prima del ‘600,  qui Andreas Nicolussi-Leck ricava ogni anno dai suoi sei ettari di vigneti circa 45.000 bottiglie di vino divisi più o meno in parti uguali tra bianchi e rossi.
Le uve per la produzione di questo vino provengono da un vigneto di poco meno di tre ettari situato a Pigeno nel comune di Appiano, le vigne, allevate a Guyot, si trovano a 500 metri d’altitudine su suoli composti da terra rossa con strati di porfido e calce, la resa è di 55 ettolitri/ha.
La vendemmia s’effettua nella seconda settimana di settembre, fermentazione e macerazione si svolgono in tini di rovere, quindi il vino s’affina in barriques di diversi passaggi per 12 mesi.

Color granato di media intensità.
Elegante al naso, mediamente intenso, presenta un frutto rosso nitido e pulito, ciliegia e frutti di bosco, erbe aromatiche, completato da leggeri accenni vanigliati.
Di buona struttura, succoso, elegante, dotato di un frutto croccante e di un bell’equilibrio complessivo, leggeri accenni pepati, ritroviamo le note vanigliate, lunga la sua persistenza.
Ottimo esempio di Pinot nero altoatesino prodotto al di fuori dalla classica zona di Mazzon.
Lorenzo Colombo

 

 

 

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  1. […] – V.D.D. Groppello di Revò Igt selezione El Zeremia 2019 Rubino discretamente intenso. Buona l’intensità olfattiva, presenta al naso note balsamiche, di vaniglia, nocciola e legno dolce. Discretamente strutturato, succoso, con un bel frutto rosso selvatico e leggeri accenni piccanti che rimandano al pepe, buona la sua persistenza. Nota: di quest’azienda e nello specifico di questo vino, delle annate 2017 e 2018, abbiamo scritto recentemente qui e qui. […]

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