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La Tuscia “Sociale” di Alicenova e la S’Osteria 38

Alicenova è una Cooperativa Sociale, attiva da più di trent’anni, che opera sul territorio della Tuscia viterbese e sul litorale laziale sino a Ladispoli.
Si occupa della gestione di servizi assistenziali, sanitari, educativi  e gestisce inoltre diverse attività, agricole, turistiche, di ristorazione ed altro ancora.
E’ impegnata nell’assistenza, nel recupero e nel reinserimento nella società di persone con disabilità fisiche, con disagi psichici, di persone con dipendenze, di detenuti ed ex detenuti, di minori, anziani, migranti.
Vi lavorano circa 350 persone e conta inoltre su 150 soci che collaborano alle varie attività.

La sua branca turistica, della quale è responsabile Barbara Telluri, ha organizzato ad inizio gennaio un press tour “Scopri la Tuscia Sociale” volto a far conoscere le varie attività della Cooperativa nel ramo turistico, agricolo, enogastronomico e di accoglienza.

Siamo stati così per tre giorni in Tuscia, ospitati presso S’Osteria 38, ad Acquapendente, visitando alcune delle strutture gestite da Alicenova ed altre di suoi fornitori, tutti locali.

Sono tantissime le cose viste e fatte durante la nostra permanenza, ragione per cui non riusciamo a condensare tutto in un unico racconto che diverrebbe troppo lungo e noioso, preferiamo quindi suddividerlo in più parti iniziando per l’appunto dal luogo che ci ha ospitati, ovvero la S’Osteria 38.

Si tratta di un Ristorante/Pizzeria con punto vendita e camere poste al piano superiore il cui nome evoca sia un luogo di Sosta che un’Osteria; il numero 38 invece fa riferimento alla 38ª tappa del percorso della via Francigena, situata appunto ad Acquapendente.
Il progetto di S’Osteria 38, nata nel 2018, prevedeva infatti di essere un luogo di sosta per i pellegrini che percorrono la via Francigena, ed in parte ancora così è.
Presso la struttura è presente anche un negozio che tratta le produzioni delle Fattorie Solidali oltre una fornita enoteca con vini di diversi produttori della Tuscia e dei territori vicini.

Per organizzare la brigata che si occupa della gestione della struttura, responsabile della quale è Elisa Calanca, è stato messo in atto un corso di formazione della Regione Lazio curato da Carlo Zucchetti, dopo aver seguito il corso sono entrati stabilmente nello staff Pietro Zaco, che si occupa della sala e Dario Cupelli in cucina, sempre in cucina lavorano Lorena Crescimbeni e Paolo Porroni mentre si occupa della preparazione delle pizze il tunisino Mohamed Msehli che ha seguito un corso con Marco Ceccobelli dell’Agriristorante Il Casaletto.
Altri 10 ragazzi con diverse disabilità stanno compiendo il percorso di avvicinamento al lavoro e svolgono attualmente un ruolo attivo nelle varie attività della struttura.

Camera – Particolare

Durante i tre giorni trascorsi in Tuscia abbiamo più volte goduto dei servizi di S’Osteria 38, per pernotto in una delle sei camere, arredate in modo semplice ma dotate di tutti i comfort che i viaggiatori moderni richiedono, ma anche per colazioni pranzi e cene.

Ci fa quindi piacere citare il pranzo di mercoledì 11 gennaio, durante il quale abbiamo potuto apprezzare l’ottima Minestra di Ceci e Castagne Marrone, il Pollo dell’azienda Pulicaro accompagnato dalle verdure di Fattorie Solidali e la Mousse di ricotta dell’azienda Radichino dei F.lli Pira con Miele.
Di queste aziende e delle loro produzioni scriveremo in un prossimo articolo.

Mohamed Msehli

Molto interessante la cena dello stesso giorno, interamente dedicata alla pizza della quale Mohamed Msehli ci ha fornito diverse versioni, alcune delle quali piuttosto insolite, abbiamo così potuto apprezzare un’ottima Margherita, quella che abbiamo preferito in assoluto, la Vegetariana con le verdure (rigorosamente di stagione) grigliate delle Fattorie Solidali, la Lago di Bolsena dove l’ingrediente principe è il Coregone affumicato dell’omonimo lago, la Focaccia Mortadella e Stracciatella, interessante come idea, peccato che la seppur ottima Stracciatella fosse troppo fredda ed andava un poco ad inficiare la godibilità dell’insieme, sono poi seguite la Focaccia al Testo con salsiccia e cicoria, la classica Napoli con Alici di Menaica (presidio Slow Food) ed infine la Mohamed dove il pizzaiolo ha potuto sbizzarrirsi facendo emergere la tipica piccantezza della cucina del suo paese, tra gli ingredienti utilizzati Mozzarella di Bufala, Aglio Rosso di Proceno e Peperoncino.

Anguilla

Anche giovedì 12 abbiamo cenato presso S’Osteria 38 e in quest’occasione il piatto principale era l’anguilla, per la quale il Lago di Bolsena è famoso, il pesce è stato preparato arrosto avvolto in fettine di lardo ed alloro.
Prima però ci sono stati serviti dei Bignè ripieni di baccalà e dei Fusilli con pesto di Cavolo Nero delle Fattorie Solidali e Nocciole.
In conclusione una Sbriciolata con crema al limone

Tutti gli ingredienti utilizzati provengono dalle Fattorie dell’Associazione oppure da fornitori fidati, di tutti viene indicata sia la provenienza come l’azienda produttrice.

Da non dimenticare i vini serviti durante pranzi e cene, molti dei quali sono disponibili presso l’enoteca (anche di questi scriveremo in un apposito articolo).

Che dire in conclusione, anzitutto che siamo stati benissimo e che consigliamo vivamente questa struttura a tutti coloro che intendono passare qualche giorno in Tuscia, che abbiamo apprezzato molto sia la sistemazione che la cucina e soprattutto che abbiamo toccato con mano una realtà, quella dell’associazionismo sociale che lavora molto bene e con grande passione e professionalità in un momento nel quale a volte (purtroppo) si legge di utilizzo di questa modalità di cooperazione tutt’altro che trasparente.
Lorenzo Colombo

 

 

 

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